9 Maggio 2020

Iva sulle mascherine, Codacons all’ attacco

Il presidente del Codacons accusa: il premier Conte e il ministro Gualtieri hanno mentito agli italiani sul taglio dell’ Iva milioni di euro complessivi dal 26 aprile ad oggi. Cifra che cresce esponenzialmente per ogni giorno di ritardo nel taglio dell’ Iva”. “Il Governo ha mentito agli italiani – attacca il presidente Codacons Carlo Rienzi – Dal 26 aprile ad oggi prima il premier Conte e poi il ministro Gualtieri hanno annunciato a più riprese il taglio dell’ Iva sulle mascherine, di cui però ancora non si sa nulla. Perché non è stato inserito nell’ ultimo decreto? Questo determina una sorta Le associazioni di categoria dei farmacisti hanno notato più volte che le mascherine non arrivano, tanto meno a prezzo calmierato. Lo “sconto” dell’ Iva, fondamentale per dare un segnale ai cittadini, è rimasto solo un annuncio. In alcune zone sarebbe stato anche “consigliato” ai farmacisti di vendere le mascherine a 50 centesimi l’ una, ma Federfarma ha precisato che può trattarsi soltanto di un invito, in quanto “l’ aliquota Iva (22%) resta in vigore non essendo stata né modificata né abrogata”. Insomma, le istituzioni stanno cercando di far rimanere il proverbiale “cerino” in mano ai farmacisti. Il calmiere sui prezzi, annunciato dal Governo, punta a fermare le speculazioni. Accorgimento che però è rimasto sulla carta: ai grossisti e agli intermediari non è infatti stato imposto un prezzo “politico”. In pratica, se si controlla il listino prezzi di un grossista salta all’ occhio che sulle mascherine chirurgiche il ricarico per la vendita al bancone è irrisorio. Per la fornitura da 200 a 999 pezzi, il costo di una singola mascherina è di 48 centesimi più Iva. In pratica, ai rivenditori non conviene acquistare le mascherine chirurgiche, in quanto lo smercio avviene praticamente a ricavo zero.

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