Iva sulla Tia, Veritas perde 3 cause
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fonte:
- La Nuova Venezia
ZELARINO. «Questo è un risultato importante, che apre la strada a un’ azione più ampia». Romolo Semenzato, presidente della Bocciofila Zelarino Trivignano, commenta così il successo delle tre cause pilota per la restituzione dell’ Iva pagata sulla Tia, cause prese in esame da due giudici di pace diversi. La notizia è stata resa nota ieri e arriva alla fine di un percorso che ha visto uniti Bocciofila e Codacons in un progetto ambizioso: creare un punto di riferimento sul territorio per quanti erano scontenti di dovere pagare l’ Iva su quella che è comunemente definita tassa sulle scoasse. La situazione ora è in piena evoluzione. Il punto di partenza non sono tanto i tre cittadini che dovrebbero ricevere circa 200 euro a testa, quanto il versante di chi deve sborsare, ovvero Veritas. L’ azienda, infatti, per ognuna delle cause vinte dai cittadini deve pagare, spese comprese, 500 euro circa. E questo è solo l’ inizio, visto che queste erano cause pilota e sono ancora 175 i cittadini che si sono rivolti allo sportello creato all’ interno della bocciofila di Zelarino per vedersi restituiti, interessi compresi, i soldi di Iva versati pagando la Tia. Bastasse questo, l’ ipotesi di una serie di sentenze a favore dei cittadini che si rivolgeranno al giudice di pace rappresenterebbe già una bella botta per Veritas. Ma, come ricorda il presidente regionale del Codacons, Franco Conte, c’ è di più: da una stima fatta dalla sua associazione risulta che sono circa 12.000 gli utenti, tutti residenti nel comune di Venezia, che potrebbero chiedere la restituzione dei soldi pagati per l’ Iva. Magari non tutte le cause avrebbero un esito favorevole ai cittadini, ma nell’ ipotesi di un filotto la cifra che Veritas dovrebbe sborsare si aggirerebbe attorno ai 6 milioni. Va ricordato comunque che, dall’ ingiunzione di pagamento, Veritas ha 40 giorni di tempo per ricorrere, con la possibilità di percorrere due strade legali: la prima ricorrendo a un tribunale, con successivo processo; la seconda presentando ricorso in Cassazione. L’ azienda in questo momento ha preferito non rilasciare ieri alcuna dichiarazione. «Veritas è il riscossore incolpevole di una somma illegittima» ha sintetizzato ieri Franco Conte, che ha anche evidenziato «l’ importanza del fatto che le tre cause pilota siano passate dopo l’ esame di due giudici di pace differenti, a conferma di una tendenza che si va uniformando». Quello che tutti mettono bene in chiaro, però, è il fatto che queste tre sentenze rappresentano la vittoria di un movimento nato dal basso, dall’ intuzione di una società sportiva e di una associazione che tutela i consumatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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