25 Gennaio 2003

Iva più bassa, Argentino favorevole



I vertici della Salerno Energia plaudono all`iniziativa dell`Intesa dei Consumatori, che ha preannunciato una raccolta di firme per la riduzione al 10% dell`aliquota Iva sul gas metano.
«Valutiamo assolutamente opportuna e motivata la decisione delle associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori di presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare – scrivono congiuntamente il presidente di Salerno Energia, Fernando Argentino (nella foto al lato) e il direttore generale Matteo Picardi – per la unificazione delle aliquote Iva gravanti sul gas metano». Un`unificazione che oggi in bolletta già esiste: 20% per qualsiasi tipo di consumo. In teoria però il consumo per riscaldamento andrebbe differenziato da quello per la produzione di acqua calda: mentre per il primo infatti la legge impone l`Iva al 20%, per il secondo prevede un`aliquota ridotta al 10%.
Una differenziazione, appunto, meramente teorica, essendo improponibile l`installazione di due diversi contatori per differenziare le varie tipologie d`utilizzo del metano. La conseguenza, da sempre contestata dalle associazioni dei consumatori, è che per l`uso promiscuo viene applicata l`aliquota più elevata, quella del 20%.
«Siamo di fronte ad un paradosso legislativo – riconoscono Argentino e Picardi – che scarica sui nostri clienti ingiustizie e ambiguità, non sciolte dalle decine di contraddittorie sentenze emesse dai Giudici di pace». Qualche utente ha infatti provato ad adire le vie legali per farsi restituire quel contestatissimo 10% in più di Iva versato su ogni bolletta (riscosso ovviamente dalle società di erogazione ma girato all`erario).
La legge quindi, anche secondo Salerno Energia va rivista. Questa mattina alle 12, in piazza Portanova, anche Argentino e Picardi firmeranno la proposta di legge ad iniziativa popolare.

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