14 Ottobre 2012

Iva e retroattività, sale il pressing

Iva e retroattività, sale il pressing

 

Aumenta il pressing di partiti, organizzazioni e parti sociali per modificare la Legge di Stability che, presumibilmente ancora al vaglio del Colle e del Tesoro, dovrebbe essere trasmessa a Montecitorio nella sua versione definitiva domani. Con tanto di tabelle, relazioni tecniche e illustrative. Quelle che ancora non compaiono nei testi incompleti che girano. Il messaggio del Governo ai partiti è intanto: bene piccole modifiche, ma solo a saldi invariati. Tra le molte, abituali, polemiche due i punti più controversi sui quali si appuntano le attenzioni: l’ aumento dell’ Iva (molti nel governo si smarcano: non è una scelta nostra) e la retroattivity al 2012 per il taglio agli sconti fiscali, nonostante le spiegazioni del ministro dell’ Economia, Vittorio Grilli (si paga nel 2013, ma chiaramente l’ effetto riguarda i redditi del 2012). Un ok arriva intanto dalla Banca d’ Italia con il governatore Vincenzo Visco, che, pur non entrando nel merito ( “la studieremo “) dice intanto che la legge “sul piano della redistribuzione e dell’ attenzione alla dimensione sociale va nella giusta direzione “. Molti intanto si dedicano a fare i conti. E il bilancio che ne emerge non è tranquillizzante. In una situazione di recessione conclamata si trattery infatti di digerire un altro taglio ai “portafogli “: dovrebbe andare dai 2,5 miliardi previsti dalla Cgia di Mestre fino ai 3,8 miliardi dei consumatori. C’ è infatti che parla di “partita di giro” (cioè si drena quanto poi si redistribuisce) che per i consumatori diventa però una “partita di raggiro “. Secondo il Codacons l’ aumento dell’ Iva avry a regime un impatto sull’ inflazione che oscilla dal +0,7% al +1,10 %, a seconda di come l’ incremento sary traslato sui prezzi finali: “Temiamo – avverte l’ associazionepossano verificarsi fenomeni speculativi e arrotondamenti selvaggi dei prezzi, che porterebbero ad un aggravio di spesa stimato in almeno 378 euro a famiglia” . Tra i partiti che sostengono Monti, dopo i rilievi giy arrivati dal Pd e i malumori giy espressi a Montecitorio da vari esponenti,è toccato ieri ad Angelino Alfano prendere posizione: “In primo luogo bisogna eliminare l’ aumento dell’ Iva: non è possibile che mangi sostanzialmente quel piccolo beneficio che viene dalla riduzione dell’ Irpef”. E anche la retroattivity “è sbagliata “. Su questo interviene Pier Ferdinando Casini: “Deduzioni e detrazioni fiscali non possono essere cambiate retroattivamente in corso d’ o p e r a “. La Lega spara a zero: “ci domandiamo se i ministri abbiano capito quello che hanno approvato” e Roberto Maroni condivide il pollice verso dei commentatori. E se per il presidente della Camera, Gianfranco Fini “non c’ è niente di nuovo” rispetto al passato Susanna Camusso si prepara alle barricate anche perchè “l’ Iva colpisce i consumi obbligati e quindi danneggia quella parte di popolazione che spende il suo reddito per vivere “. Insomma altri sacrifici che aumentano un clima di “paura e sfiducia “. Sull’ Iva il ministro per le Politiche Agricole, Mario Catania e il sottosegretario all’ Economia, Gianfranco Polillo si smarcano: “Non abbiamo aumentato l’ Iva, abbiamo solo ridotto l’ aumento giy previsto dal precedente Governo “. Il Carroccio ironizza: “Per Polillo serve un buon medico “. E le liquidazioni? “La norma – spiega Polillo – non è definitiva, la commenteremo quando e se ci sary la norma “. Quindi domani.

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