IVA, DI MAIO: NON AUMENTERA’, CLAUSOLE SARANNO DISINNESCATE
CODACONS: BASTA PROMESSE, VOGLIAMO FATTI CONCRETI. ITALIANI RISCHIANO STANGATA DA 1.000 EURO ANNUI TRA COSTI DIRETTI E INDIRETTI
I consumatori sono stanchi delle promesse e sull’Iva vogliono fatti concreti da parte del Governo. Lo afferma il Codacons, commentando le dichiarazioni odierne di Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, secondo cui “l’Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate”.
“Siamo felici che Di Maio voglia disinnescare la clausole di salvaguardia ma nonostante da mesi i politici ripetano che nel 2019 l’Iva non aumenterà, ancora non si è visto alcun provvedimento concreto su tale fronte – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non basta promettere di disinnescare la clausole di salvaguardia: i cittadini vogliono fatti concreti, perché il rischio concreto è quello di una stangata da 1.000 euro annui che, nel caso di incremento delle aliquote, si abbatterà su ogni singola famiglia tra costi diretti e indiretti. Di Maio deve dire dove troverà le risorse per impedire il ritocco dell’Iva e la conseguente crisi dei consumi che si innescherà in Italia in caso di aumento delle aliquote – con le vendite che diminuiranno del -0,7% nel primo anno e minori acquisti per quasi 25 miliardi di euro – e rassicurare i cittadini attraverso misure concrete” – conclude Rienzi.
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