18 Settembre 2013

IVA, CODACONS DENUNCIA: DA AUMENTO ALIQUOTA MINOR GETTITO PER LO STATO PER 6,5 MILIARDI DI EURO

     

    IVA, CODACONS DENUNCIA: DA AUMENTO ALIQUOTA MINOR GETTITO PER LO STATO PER 6,5  MILIARDI DI EURO
    BASTA CON IL BLUFF DELL’IVA ED I BILANCI FASULLI APPROVATI DALL’EUROPA

     

     

    Per il Codacons aumentare l’Iva non solo avrebbe effetti nefasti sulle famiglie già sul lastrico, ma sarebbe un suicidio anche al fine di risanare i conti pubblici. Aumentare le tasse sui consumi mentre questi stanno già precipitando, non può infatti che determinare una contrazione del gettito.
    La dimostrazione è nei dati ufficiali. Il gettito Iva, infatti, nei primi 7 mesi dell’anno è già calato del  5% (-2.944 milioni). La ragione è, ovviamente, nella riduzione degli scambi interni. Dal settembre 2011 – ossia da quando c’è stato il primo incremento dell’aliquota dal 20 al 21% –  alla fine del 2012, il calo del gettito Iva è stato di 3,5 miliardi. Il crollo complessivo, quindi, dal primo incremento dell’aliquota ad oggi, è stato di quasi 6,5 miliardi di euro.
    E’ di tutta evidenza, perciò, che se l’Iva salisse ulteriormente al 22%, il gettito scenderebbe ulteriormente.
    Per il Codacons la dichiarazione del presidente del Consiglio Enrico Letta, fatta a Porta a Porta, secondo il quale è più difficile non aumentare l’Iva rispetto alla riduzione del cuneo fiscale perché i soldi di queste entrate sono già stati spesi ed iscritti a bilancio, dimostra il “bluff” del Governo con l’Europa. L’Ue, infatti, continua a credere, o finge di farlo, che il maggior gettito sull’Iva previsto nelle poste di bilancio sia vero e che, grazie a quello, i conti pubblici torneranno a posto. Se, quindi, il Governo toglierà il gettito previsto, tanto teorico quanto falso, ecco che l’Europa si sveglierà improvvisamente e chiederà conto di quei soldi che in realtà non sarebbero mai entrati.
    Una vera e propria ipocrisia. Per il Codacons è ora di finirla con questo bluff e con i bilanci fasulli approvati politicamente dall’Europa, che prima ratifica il falso, sapendo di farlo, e poi, se siamo sotto attacco, dato che i mercati non se la bevono,  improvvisamente ci chiede manovre lacrime e sangue controproducenti.
    Per tutte queste ragioni il Codacons chiede al Governo di non aumentare l’Iva ad ottobre e di prendere atto della realtà.

     

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