13 Settembre 2011

Iva al 21 per cento, gli effetti sulla spesa

Iva al 21 per cento, gli effetti sulla spesa
 

PAVIA Manovra d’ agosto, il ritocco dell’ Iva lascerà il segno sui bilanci familiari pavesi. Un punto in più dell’ Iva ordinaria, passata per alcuni generi dal 20 al 21, costerà in un anno da 290 euro a 385 per una famiglia di quattro persone. Ed è il calcolo che fa il Codacons. Benchè meno pessimisti, anche gli analisti della Camera di commercio industria e artigianato di Mestre prevedono aumenti che vanno da 60 euro (per famiglia di 4 persone con reddito di 15mila euro) a 123 euro (per famiglia di quattro persone con oltre 55mila euro di reddito). L’ indagine mestrina fa alcuni esempi: per una famiglia che in un anno spende in abbigliamento 2100 euro, si dovranno conteggiare almeno 20 euro in più per l’ effetto Iva. E’ solo una delle voci in crescita. Ma l’ onda d’ urto dell’ Iva al 21 potrebbe creare altri effetti a catena sui borsellini domestici. Di certo la scossa fiscale sui consumi si farà sentire anche su altri piani . A partire da fenomeni speculativi che sarebbero peraltro già in atto. Si tratta dei ben noti cosidetti arrotondamenti in vista di qualche futuro rincaro.Prova ne sia questo episodio accaduto in un mercato oltrepadano. Una pensionata acquista una confezione del solito bagnoschiuma che trova, di colpo passato da 1,00 euro a 1,50. Chiesta la ragione dell ‘aumento, l’ ambulante risponde. «Signora, non ha letto che è aumentata l’ Iva?». Dettaglio non marginale: l’ Iva non poteva ancora aumentare senza la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. E quel prodotto era già stato acquistato con la vecchia Iva al 20. Ma, come spesso accade, gli aumenti sono preventivi e vanno al di là dei calcoli puramente matematici. Un dazio sulle spalle dei consumatori. Anche sulla Grande distribuzione gli effetti si faranno sentire. Mentre ci sono catene, come ad esempio la Coop, che hanno deciso di cancellare alcune promozioni, come il mitico «3×2» puntando su offerte più mirate, è parere diffuso degli esperti di come siano in via di estinzione i prodotti con i prezzi civetta a 9,99 o 19,99. Soglie psicologiche che, come osservava ieri un esperto di marketing sul Sole 24Ore, dovranno essere riviste, non riuscendo più la Gda a scaricare su altri prodotti il gap dei listini con l’ Iva più pesante. Iva al 21 che scatterà su alcuni alimenti (quelli per cani e gatti, il vino, la birra, le bevande gassate, per citare quelli più diffusi), poi su calzature, gioielli, auto (per quelle superiori ai Duemila di cilindrata), giocattoli e prodotti elettronici video e hi-fi. Nel provvedimento sono inclusi anche i servizi per la telefonia e molti altri servizi alla persona (dal taglio capelli a quelli legali) oltre alle riparazioni di biciclette, scarpe e abbigliamento.

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