9 Aprile 2014

“IUC la nuova imposta con il nome di un ghiacciolo ma il gusto di un cetriolo” di Dott. Stefano Ielmini

IUC la nuova imposta con il nome di un ghiacciolo ma il gusto di un cetriolo

a cura di Dott. Stefano Ielmini

Il
Governo per il 2014 ci ha regalato la IUC
,
l’Imposta Unica Comunale, in sostituzione di Imu e Tares (che aveva appena preso
il posto della Tarsu).

Si
chiama “imposta unica” ma in realtà è la somma di tre tasse diverse tra loro,
sia per modalità di calcolo, sia per i soggetti obbligati al
pagamento.

Tutti i
Comuni dovranno dotarsi, entro il termine di approvazione del bilancio
preventivo 2014 (30 aprile salvo proroghe), del regolamento di questo nuovo
sistema di tassazione e stabilire le tariffe con le quali calcolare quanto
dovremo pagare.

Le tre
tasse che compongono la IUC si chiamano: IMU, TASI e TARI

La parte
IMU ha le stesse regole dell’imposta pagata fino al 2013,  ma rimangono esclusi
dal tributo gli immobili (non di lusso) adibiti ad abitazione
principale.

A tal
fine e’ indispensabile che oltre alla dimora, anche la residenza anagrafica
coincida con l’indirizzo dell’immobile.

Le
aliquote per il 2014 saranno stabilite con successiva delibera, per l’anno 2013 l’aliquota massima era il
10,6 per mille
.

Si
pagherà in due rate scadenti il 16 giugno ed il 16 dicembre di ogni anno tramite
bollettino postale oppure utilizzando il modello di pagamento
F24.

Non
grava in alcun modo sugli inquilini degli immobili
affittati.

La
seconda componente
 (molto
simile all’Imu e per questo accolta con pareri discordanti circa la sua
legittimità) si chiama TASI, tassa sui servizi
indivisibili
.

Sarà
pagata da tutti i proprietari di immobili incluse le prime case e per una quota
variabile dal 10 al 30 per cento anche dagli inquilini
. E’
finalizzata alla copertura dei servizi indivisibili dei Comuni, quali ad esempio
l’illuminazione e la manutenzione stradale.

L’aliquota
base e’ dell’1 per mille da applicare ai valori Imu degli immobili, ma per il
2014 i comuni potranno alzarla fino al 2,5 per mille.

Attenzione
però perchè la somma tra Imu e Tasi per il 2014 non potrà comunque superare il
10,6 per mille.

Il
recente decreto Renzi Salva Roma, ha previsto una ulteriore possibile
maggiorazione dello 0,8% utilizzabile dai comuni per finanziare
detrazioni.

Le
scadenze e le modalità di pagamento dovrebbero essere le stesse
dell’Imu.

La terza
componente della IUC si chiama TARI
 e non è
altro che la vecchia TARES,
dovuta sia dai proprietari che dagli
inquilini.

Il
gettito sarà destinato a finanziare tutti i costi del servizio di raccolta e
smaltimento dei rifiuti a carico dell’utilizzatore.

Si
pagherà in due rate semestrali ma non è escluso che per questa componente il
comune possa prevedere un maggior numero di rate.

Ricapitolando
la
 IUC,  la
nuova imposta unica sugli immobili, sarà pagata da tutti i detentori di
immobili, la quota
 IMU non
graverà sulle prime case, la quota
 TASI sarà
pagata parte dai proprietari e in piccola parte dagli inquilini, la
parte
 TARI sara’
pagata da chi produce i rifiuti.

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