29 Aprile 2012

Italo debutta tra IPad e sorrisi

Italo debutta tra IPad e sorrisi

Nuccio Natoli ROMA ITALO va di corsa. Partito da Napoli, a Roma Tiburtina il treno di Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori) si presenta con qualche secondo di anticipo sull’ orario. Un breve fischio per avvertire: «Eccomi, ci sono davvero». I due minuti di stop programmati sono pochi per fare scendere chi arriva da Napoli e far salire i tanti in partenza per Firenze, Bologna e Milano. Il personale schierato sul marciapiede e quello sul treno cerca di snellire le operazioni distribuendo sorrisi e gentilezza in quantità industriale. Se fossero pagati in rapporto ai sorrisi, avrebbero tutti stipendi da top manager. Italo parte da Roma con sei minuti di ritardo. Da cronista cinico scatta un «Cominciamo bene». A Firenze, però, dobbiamo fare ammenda. Italo è in anticipo di un minuto sull’ orario delle 9,37. In pratica, un’ ora e 20 minuti netti da Roma a Firenze. La tabella di marcia sarà rispettata al secondo anche a Bologna e a Milano. Il display, che in ogni carrozza fornisce costantemente la velocità, per lunghissimi tratti indica 250 km l’ ora, e per qualche minuto sale a 260. I passeggeri si danno di gomito. Nelle vene scorre il brivido della velocità. «Andiamo quasi come una Ferrari di Formula uno», comunica un giovane alla ragazza che gli siede accanto. Lei non si scompone. Entrambi, forse, non sanno che la Ferrari e Ntv hanno in comune il presidente, Luca Cordero di Montezemolo. Chi conosce bene il presidente è l’ amministratore delegato di Ntv, Giuseppe Sciarrone che il viaggio del battesimo da Napoli a Milano se lo è gustato tutto. Sciarrone è rimasto seduto solo per pochi minuti nella zona Club di Italo, poi è andato avanti e indietro dalla Prima alla Smart. Ogni tre o quattro passi ai viaggiatori ha rivolto sempre le stesse domande: «State comodi? State viaggiando bene? Vi piace Italo?». Quando chiediamo a lui se è contento, risponde: «Il nostro primo obiettivo è che tutti i nostri passeggeri siano soddisfatti. Di oggi mi piace il clima di allegria che c’ è nell’ aria e che tra i passeggeri vi siano tanti giovani. È una giornata importante per il Paese. Oggi (ieri, ndr) abbiamo fatto il primo passo, ma di strada vogliamo farne tanta». In effetti, l’ età media dei passeggeri è contenuta. Pochi anziani, molti giovani. Molti i computer, i tablet o gli iPad collegati al wi-fi. A sorpresa, invece, sembrano spariti i cellulari. Forse la carrozza in cui campeggia la scritta «no uso cellulari» (in inglese «no mobile use») ha agito da deterrente. Un po’ di ressa, innescata dalla caccia agli spiccioli, si è creata di fronte al distributore automatico di bibite calde e fredde perché su Italo non c’ è una carrozza bar o ristorante. In Prima e Club i passeggeri sono serviti al loro posto dal personale di bordo. Molti passeggeri hanno indossato la maglietta rossa commemorativa regalata da Ntv con la scritta «28 aprile 2012, Io parto con Italo». Giulia, 4 anni, si pavoneggia con la sua che le arriva fino ai piedi. Le carrozze Smart sono quasi del tutto piene. Qualche vuoto, in Prima e Club. Una rapida indagine fa capire che il primo giorno di Italo è stato un successo. QUALCUNO, come Massimo, studente, aggiunge che sul sito di Italo «finalmente è trasparente il meccanismo delle tariffe». In Prima, Saverio, avvocato, apprezza il collegamento wi-fi per il suo computer. Francesca, imprenditrice, si augura che «sia attivato presto il treno senza fermate da Roma a Milano. Per me che devo andare e tornare in giornata sono fondamentali venti minuti in meno per ogni viaggio». Critico, invece, il Codacons: «Il wi-fi non funzionava ? ha detto il presidente Carlo Rienzi ? e per i viaggiatori ci sono state ?discriminazioni’, perché impossibilitati a raggiungere le carrozze di livello superiore». Smentisce, invece, su tutti e due i fronti, l’ azienda. Altre critiche sono arrivate dall’ Enpa perché il treno non ammette animali da compagnia di taglia medio-grande.
 

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