6 Ottobre 2021

Italiani in Germania,i diritti

da  Berlino  ROBERTO  GIARDINA   che  cosa  ha  bisogno  chi  si  trova  vivere  in  un  paese  straniero?  Di  trovare  alloggio,  della  scuola  per  figli  di  un  medico.  L’ambasciata  italiana  fornisce  le  informazioni  base  online,  ma  probabilmente  nuovi  venuti  avrebbero  bisogno  di  un  contatto  diretto,  per  fare  domande,  chiedere  chiarimenti.  Nel  leggere  blog  dei  miei  connazionali  Berlino,o  altrove,  mi  accorgo  che  hanno  sempre  gli  stessi  dubbi,  molti  ignorano  le  informazioni  dell’ambasciata.I  problemi  sono  sempre  gli  stessi,  ma  ogni  arrivato  è  un  caso  particolare,o  è  convinto  di  esserlo.  «I  vostri  diritti  in  Germania,  per  un  primo  orientamento  nella  società  tedesca»  (AltreMenti  editore;  296  pag.;  15,90  euro)  di  Alessandro  Bellardita,  è  un  manuale  chiaro  utilissimo.  «Mio  nonno»,  racconta,  «arrivò  all’inizio  degli  Anni  Sessanta,  con  un  contratto  di  lavoro  tempo  determinato,  alla  scadenza  sarebbe  dovuto  rientrare  in  Italia,  mio  padre  giunse  negli  Settanta,  da  allora  la  situazione  per  gli  immigrati  è  molto  cambiata».  Bellardita  appartiene  alla  terza  generazione,  è  giudice  alla  pretura  di  Karlsruhe,  dal  2007  cura  la  rubrica  legale  de  Il  Corriere  d’Italia,  unico  giornale  nella  nostra  lingua  edito  in  Germania.  Le  domande  dei  lettori  gli  avranno  ispirato  questo  libro.  Sa  quel  che  dice,e  lo  sa  spiegare.  Nel  suo  libro  ho  scoperto  alcune  notizie  che  ignoravo  pur  vivendo  tra  tedeschi  dal  lontano  1969,  con  qualche  lunga  interruzione.  Certe  norme  di  comportamento  non  possono  essere  spiegate  in  poche  righe,  spesso  quel  che  contano  sono  le  sfumature.  Le  leggi  tedesche  sono  diverse  dalle  nostre,e  cambiano  da  Land  Land,  perché  la  Germania  è  uno  Stato  federale,  cosa  che  molti  in  Italia  spesso  dimenticano,  anche  politici.  Cambia  il  sistema  scolastico,  la  sanità.  Si  può  violare  la  legge  per  ignoranza  (ma  come  scusa  non  vale).  Io  appena  arrivato  portai  mia  figlia  di  anni  vedere  un  film  di  Walt  Disney  allo  spettacolo  delle  20.  La  maschera,  una  signora  materna,  mi  disse  che  era  vietato,  le  risposi  che  era  un  film  per  bambini.  Lei  si  accorse  che  non  capivo  il  perché,e  lasciò  perdere.  bambini  non  sono  ammessi  allo  spettacolo  della  sera.  Un  peccato  veniale,  ma  volte  si  può  finire  nei  guai.  Bellardita,  giustamente,  comincia  dalla  Costituzione  che,  grosso  modo,  è  simile  alla  nostra.  Oggi  siamo  tutti  cittadini  europei,  abbiamo  il  diritto  di  vivere  in  Germania,  purché  si  abbia  un  lavoro,o  un  reddito,  altrimenti  in  teoria  si  potrebbe  restare  per  tre  mesi,  ma  di  fatto  molti  giovani  italiani  Berlino  restano  più  lungo  senza  alcun  problema.Ma  molti  emigrati,  scopro  dalle  loro  domande  online,  si  fanno  delle  illusioni:  certe  prestazioni,  come  l’assegno  sociale,  quasi  il  nostro  reddito  di  cittadinanza,  sono  elargite  solo  ai  tedeschi,  agli  stranieri  che  abbiano  lavorato  per  un  certo  periodo.I  consumatori  sono  in  genere  più  tutelati  (il  nostro  Codacons  avrebbe  parecchio  da  imparare),  il  cliente  non  ha  sempre  ragione  ma  molto  spesso  sì,  ottiene,  nel  caso  che  abbia  ragione,  un  risarcimento.  Al  contrario,  se  non  mantiene  patti,  può  essere  costretto  pagare,  come  chi  prenota  un  ristorante  poi  non  si  presenta  senza  avvertire.  Ma  il  ristoratore  dovrebbe  provare  che  il  suo  locale  era  completo  ed  ha  lasciato  un  tavolo  vuoto,  con  una  reale  perdita.  Se  l’appartamento  ha  dei  difetti  si  può  ridurre  l’affitto,  così  via.  L´inquilino  deve  rispettare  alcune  regole,  ma  il  proprietario  non  può  esagerare.A  Bonn,  un  mio  collega  la  padrona  di  casa  aveva  vietato  di  scrivere  macchina  (vecchi  tempi),e  lui  pavido  aveva  obbedito.  Molti  ragazzi  italiani  venuti  Berlino  sono  tentati  di  non  pagare  il  biglietto  su  bus  metro,  ma  dopo  la  terza  volta  che  si  viaggia  sbafo,  si  compie  già  un  reato.  La  scuola  può  diventare  un  ostacolo,  la  selezione  avviene  già  alla  fine  delle  elementari:  si  finisce  in  una  Realschule,  una  scuola  professionale,oal  ginnasio  che  apre  la  via  che  può  condurre  all’universitàuniversità.I  genitori  possono  trascurare  questo  primo  ostacolo,  dopo  è  troppo  tardi,  pochi  riescono  cambiare  indirizzo.  Perché  non  comprare  il  libro  di  Bellardita?  Con  pochi  euro  eviti  di  andare  incontro  un  problema,o  puoi  garantire  ai  tuoi  figli  un  futuro  migliore.

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