11 Ottobre 2006

Italia-Giappone Business Group 2 giorni a Catania

Quindici milioni di euro per l`organizzazione di un concorso per 63 posti di collaboratore sanitario? Una cifra obiettivamente enorme, che ha fatto saltare sulla sedia i responsabili del Codacons Sicilia, i quali, dopo esserne venuti a conoscenza, ieri attraverso un comunicato stampa hanno lanciato una sorta di tam tam che nella tarda mattinata di ieri ha fatto il giro della città. Ma ben presto si è scoperto che si trattava soltanto di un grosso equivoco, un errore di trascrizione nella delibera a causa del quale i 15mila euro di compenso destinati alla ditta di consulenza incaricata del servizio di assistenza alla prova scritta e alla prova orale del concorso erano “diventati“ in un colpo solo 15 milioni: tre zeri in più che per alcune ore hanno fatto gridare allo scandalo. “Una cifra davvero fuori da ogni legittima previsione di spesa per l`organizzazione di un concorso per 63 infermieri“, si leggeva nella nota del Codacons, che avanzava più di un sospetto (considerato tra l`altro che “la cifra nella delibera, immediatamente esecutiva, è ripetuta per ben due volte“) e chiedeva immediati accertamenti per capire “se c`era la possibilità di un errore o di qualcos`altro“. L`Ausl 3 si è affrettata a chiarire il “giallo“ con tanto di scuse e ringraziamenti diretti al Codacons: “Ringraziamo il Codacons – si legge in una nota – perché la segnalazione consente anche a noi di apprendere di una enorme quanto banale svista dell`estensore dell`atto deliberativo, che ovviamente impegna 15mila euro e non 15 milioni di euro. La nostalgia della lira – chiosa l`ufficio stampa dell`Azienda sanitaria – o la difficoltà a fare i conti con l`euro sono state probabilmente alla base dell`errore materiale dell`estensore della delibera“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox