26 Giugno 2015

Italia, sale la fiducia dei consumatori e delle imprese a giugno

Italia, sale la fiducia dei consumatori e delle imprese a giugno

di Francesca Gerosa Sale la fiducia dei consumatori e delle imprese italiane a giugno. Secondo quanto ha reso noto l’Istat, l’indice composito del clima di fiducia dei consumatori è aumentato questo mese a 109,5 da 106 del mese precedente. Anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane è salito a 104,3 da 101,8 di maggio.

Sono risultate in crescita tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori; variazioni più marcate per il clima economico (a 139,4 da 130) e quello futuro (a 119,4 da 114,7), mentre il clima personale e quello corrente hanno mostrato incrementi più lievi, rispettivamente, a 100 da 98,5 e a 103,3 da 101.

Sono, inoltre, migliorati i giudizi e le attese dei consumatori sull’attuale situazione economica del Paese a -56 da -64 e a 10 da 2. Invece, i saldi dei giudizi e delle attese sulla dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi 12 mesi sono diminuiti (a -21 da -14 e a -20 da -15) con le attese sulla disoccupazione a 9 da 29.

Riguardo le imprese, sono cresciuti tutti i climi di fiducia: quello delle costruzioni (a 119,7 da 111,8), quello dei servizi di mercato (a 109 da 105,1), quello del commercio al dettaglio (a 105,9 da 103,9) e, in maniera più lieve, quello del settore manifatturiero (a 103,9 da 103,4).

Nelle imprese manifatturiere, i giudizi sugli ordini e le attese di produzione sono rimasti stabili (a -13 e a 11, rispettivamente); il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino è passato a 2 da 3. Nelle costruzioni sono migliorati i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -33 da -37) e le attese sull’occupazione (a -9 da -16).

Mentre nelle imprese dei servizi sono saliti i giudizi sugli ordini (a 3 da 1) ma non le attese (a 4 da 6 il saldo) e sono migliorate le attese sull’andamento generale dell’economia (a 18 da 7). Nel commercio al dettaglio sono cresciuti sia i giudizi sulle vendite correnti (a 7 da 2) sia le attese sulle vendite future (a 23 da 22); stabili le giacenze di magazzino a 5.

“La crescita della fiducia di consumatori e imprese a giugno rappresenta un tesoretto che il governo non deve dilapidare. Occorre investire per far ripartire l’economia italiana”, ha afferma il Codacons commentando i dati dell’Istat. “Una maggiore fiducia da parte delle famiglie equivale a una maggiore propensione ai consumi e alla spesa, con benefici diretti per l’industria, il commercio e l’intera economia”, ha aggiunto.

Per questo motivo, secondo il Codacons, il governo deve sostenere e alimentare la fiducia dei consumatori e delle imprese attraverso interventi che mirino a incrementare il potere d’acquisto, liberalizzare il mercato, creare concorrenza e ridurre la pressione fiscale a carico di cittadini e aziende.

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