1 Luglio 2014

Italia, rischio recessione e prezzi del cibo -0,6%

Italia, rischio recessione e prezzi del cibo -0,6%

ROMA L’ Istat vede nero tra i rischi di un pil ancora negativo nel secondo trimestre e un rallentamento dei prezzi allo 0,3%, che porta l’ Italia vicino alla deflazione. A gelare le speranze di rapida ripresa è la nota mensile dell’ Istat che si attende variazione del pil, tra aprile e giugno, tra -0,1 e +0,3% ribassando le precedenti +0,1 e +0,4%. «Il recupero dei ritmi di attività economica dovrebbe risultare più graduale di quanto atteso a inizio anno», osservano all’ Istat, che alimenta timori di nuova recessione tecnica (due trimestri consecutivi in rosso) citando incertezze sulla ripresa e difficoltà del credito. Nell’ Eurozona l’ inflazione a giugno è inchiodata a 0,5%, secondo le stime flash Eurostat. Per il nono mese rimane sotto l’ 1%, distante dall’ obiettivo del 2% della Bce. I timori per il possibile impatto sulla crescita di andamento dei prezzi debole e prolungato portano a pensare che non ci saranno novità nella riunione della Bce del 3 luglio, in attesa degli effetti delle misure straordinarie di giugno. L’ Italia è in una situazione più critica di quella dell’ area euro con l’ inflazione, nelle stime provvisorie di giugno, al livello più basso da ottobre 2009, (0,3%). A far temere sono i segni meno, a partire quelli dei prodotti alimentari (-0,6% sul 2013) e del carrello della spesa che include, oltre al cibo, prodotti per la cura della casa e della persona (-0,5%). Entrambe le categorie ai minimi da settembre 1997. Sui prezzi, per la Coldiretti, influiscono soprattutto vegetali freschi, -12,1, e frutta fresca, -7,5%. Cia-Confederazione italiana agricoltori nota che da inizio anno la spesa per il cibo è calata di un altro 2%. Il calo dei prezzi per gli alimentari «è allarmante», per il Codacons. Federconsumatori e Adusbef giudicano inverosimili, perché troppo bassi, i dati Istat sulla frenata dei prezzi. In ogni caso, l’ inflazione allo 0,3%, stimano le associazioni, significherebbe rincari per 106 euro l’ anno a famiglia. Giugno è il decimo mese consecutivo con inflazione sotto l’ 1%, rimarca Confcommercio e «caratterizza gli ultimi 12 mesi come il periodo a più bassa inflazione» da 5 anni. Per evitare un 2014 di «completa stagnazione» è necessario, il taglio di sprechi nella spesa pubblica e del carico fiscale. Confesercenti preme per sciogliere i nodi di fisco e credito e la Cisl chiede interventi con straordinari per la crescita.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this