20 Maggio 2010

“Italia più a rischio della Grecia”

Esposti molti enti locali

L’Italia più esposta della Grecia. Sulla montagna di contratti derivati stipulati dagli enti territoriali il pm Alfredo Robledo dispensa pessimismo, a margine del processo che vede imputate 13 persone fisiche e 4 banche estere (Jp Morgan, Deutsche Bank, Depfa, Ubs) per un uso improprio dei derivati ai danni del comune di Milano.

"C’è un problema enorme e concreto – ha spiegato Robledo – nel nostro paese ci sono tantissime bolle che stanno in capo a Comuni, Province e Regioni, che, prima o poi, scoppieranno, ma nessuno sa cosa succedera’ in quel momento". Nell’aula del processo, davanti al giudice monocratico della quarta sezione penale, Oscar Magi, intanto, alcuni legali dei funzionari delle banche imputati, hanno chiesto l’estromissione dalle parti civili delle associazioni di consumatori (tra le quali Codacons e Adusbef). Secondo questi avvocati, le associazioni non hanno i titoli previsti dalla legge per costituirsi parti civili.

Al Pm Alfredo Rubledo, che piu’ oltre ha parlato del processo milanese sui derivati come di un "processo pilota", ribatte l’avvocato Guido Alleva, uno dei difensori di Deutsche Bank, imputata per la presunta truffa ai danni del comune di Milano. "Questo processo ha l’obiettivo di accertare i fatti e la verità. Se si attribuiscono valenze che il dibattimento non ha, si sconfina in un territorio molto pericoloso. Questo non è un processo
pilota".

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