Italia nel caos-neve: accuse contro Autostrade e Anas
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
MILANO Dopo l’ emergenza, le responsabilità: Anas, Fs, Autostrade e Protezione civile sono state convocate per domani pomeriggio dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, per verificare l’ origine e i motivi dei disagi provocati dalle abbondanti nevicate tra venerdì e sabato su strade, autostrade e negli aeroporti di mezza Italia. Intanto sabato scorso, in attesa che la situazione tornasse lentamente alla normalità, è partito un tiro incrociato di accuse e giustificazioni da parte dei soggetti coinvolti. A partire dal capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli: «I disagi e le nevicate erano state ampiamente segnalate in maniera puntuale dalla Protezione civile con una dettagliatissima circolare a tutti gli enti. Se fossero state seguite non ci saremmo trovati in questa situazione». C’ è stato poi, aggiunge, «un sistematico disinteresse degli italiani che si sono messi in auto senza attrezzature adeguate». Società Autostrade se la prende con i camionisti e, secondo quanto si apprende, spiegherà al ministro che l’ Italia è l’ unico paese in Europa in cui le Prefetture non ordinano lo stop del traffico pesante in particolari condizioni. Se ciò fosse avvenuto, questa la tesi dell’ azienda, la società si sarebbe potuta adeguare fermando la circolazione. L’ impasse creata dai Tir, infatti sarebbe stata la causa principale dell’ ingorgo sulla A1 e questo blocco ha impedito anche l’ afflusso rapido dei mezzi di soccorso. Gli autotrasportatori però, chiamati in causa, non ci stanno. «Tutti gli anni – ha spiegato Giovanni Moltali (Fita-Cna) – Autostrade scarica la responsabilità sugli operatori che fanno solo il loro lavoro, è gente impegnata a far girare l’ Italia e che dovrebbe poter contare su infrastrutture efficienti. Per come la vedo io ci vorrebbe una class-action contro Autostrade». A una class action stanno pesando anche le associazioni di consumatori Codacons, Adusbef e Federconsumatori, oltre a Enrico Rossi, governatore della Toscana, la regione che ha pagato il pegno più alto nelle scorse ore. «Denunceremo tutti alla procura della Repubblica: Mauro Moretti di Ferrovie dello Stato, Pietro Ciucci di Anas, e i Benetton di Autostrade per l’ Italia, i responsabili dei disagi registra in Toscana. Chiederemo i danni e intanto sto promuovendo una class action dei cittadini». E chiede che il parlamento avvii una inchiesta specifica. «Nell’ emergenza prima si pensa a risolvere i problemi, poi per andare in procura per fare delle class action ci sarà tempo» è la risposta del presidente dell’ Anas Pietro Ciucci che aggiunge: «Venerdì c’ è stata una situazione straordinaria che ha messo in difficoltà tante strade, autostrade, superstrade. Statali, regionali, provinciali di Toscana e Lazio, non tutte gestite da Anas, ma qualcuna direttamente dalle regioni. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma molti dei problemi sono stati determinati dallo scarso rispetto delle regole da parte dei automobilisti e dei camionisti, che si sono messi in viaggio senza gomme da neve e senza le catene. E come si sa, gli interventi sono difficilissimi quando i Tir si intraversano sulle carreggiate. Ora faremo un esame attento, rigoroso, di eventuali responsabilità non solo delle società concessionarie, ma anche del concedente, cioè noi stessi, per verificare se ci siano state delle defaillance, dei concessionari o dell’ Anas». Il caos maltempo non ha riguardato purtroppo solo strade e autostrade. L’ Enac ha convocato Alitalia e Aeroporti di Roma dopo i disservizi di venerdì negli aeroporti nazionali a causa delle condizioni meteo per verificare «l’ efficienza dei piani di emergenza e soprattutto le modalità di informazione ai passeggeri». Intanto l’ ondata di freddo polare che ha colpito in questi giorni l’ Italia sta abbandonando la penisola, con le temperature in rialzo e un graduale ritorno alla normalità, anche se resta l’ allerta per il ghiacchio. La neve dovrebbe essere meno pesante oggi. Secondo la Protezione civile, nevicherà fino a quote di pianura sull’ Emilia-Romagna centro-occidentale; cadranno fiocchi sui rilievi liguri e sull’ Appennino centrale. Ieri sera risultava però ancora bloccata per una coda di circa 15 chilometri la superstrada Firenze-Siena in direzione del capoluogo toscano, tra Bargino e Firenze. Così come si segnalavano code sulla A1, nonostante la riapertura dei caselli, tra Barberino e Firenze Certosa in direzione sud, e tra Chiusi e Incisa in direzione nord. Chiuso al traffico il tratto in provincia di Pisa della superstrada Firenze-Pisa-Livorno, con uscita obbligatoria Lavoria-Navacchio. Sul fronte aeroportuale il Galilei di Pisa riapre oggi. In Toscana, comunque, rimane l’ allerta ghiaccio fino a oggi pomeriggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA INCISA VALDARNO Centinaia di veicoli bloccati nel ghiaccio LE AUTOSTRADE Verso Firenze 14 chilometri di code METROPOLI IN DIFFICOLTÀ Stop per la corrente, disagi in molte città IN EUROPA Stop per Heathrow, boom di cancellazioni.
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