14 Marzo 2007

Italia, mille truffe dietro l?angolo




ITALIA paese di santi, navigatori e… truffatori, almeno stando alle cifre snocciolate dall?indagine realizzata dal centro studi temi della Confesercenti dalla quale è emerso un «giro d?affari» pari a 18 miliardi di euro con circa 15 milioni di cittadini colpiti (in tutta Italia con particolare riguardo al centro-Sud) dal fenomeno in un lasso di tempo che va dal 2001 al 2006. Quando si parla di raggiri ci torna sempre in mente il famoso film «Totò truffa», con situazioni comiche al limite del paradossale. Ma qui, purtroppo, c?è ben poco da ridere. Qui ci si trova davanti ad una gigantesca torta che, secondo le stime, si spartiscono maghi e occultisti (circa 5 miliardi di euro), frodatori telematici (altri 5 miliardi), truffatori ai danni dell?Ue, dello Stato e delle Regioni (circa 3,5 miliardi) più i 4,6 miliardi che vengono tirati via dalle tasche dei commercianti. E purtroppo il fenomeno è destinato ad allargarsi sempre più. «È vero, il fenomeno delle truffe fa registrare una preoccupante escalation ? ci fanno sapere dal Codacons ? è in aumento specialmente il fenomeno delle truffe da impersonificazioni come i furti di identità (sostituzione di persona), le clonazioni di carte di credito e bancomat e i finanziamenti chiesti fornendo falsi documenti. Per non parlare, poi, delle segnalazioni relative alle truffe perpetrate via internet e home banking». Insomma, è un vero e proprio universo nel quale si rischia di trovarsi invischiati senza nemmeno sapere come. Vanno forte soprattutto le truffe via internet. Si calcola che dal 2005 ogni giorno sarebbero circa 8 milioni i tentativi di carpire dati e informazioni personali attraverso una semplice mail per accedere ai conti bancari di vittime ignare. I termini ai quali si deve fare attenzione sono phishing (che, guarda caso, vuol dire «prendere all?amo»), boxing, skinning e trashing e raccontano ogni giorno tutte le eventuali azioni truffaldine che si incontrano navigando su quel «mare magnum» che è il web. Per il 2006 la Crif, la società che gestisce il principale sistema di informazioni creditizie, stima in oltre 23 mila i tentativi di questo tipo di frode, con un aumento vicino al 120 per cento rispetto al 2005. Tra gli altri reati c?è da prestare molta attenzione alle truffe alimentari e all?affare magìa. Secondo il rapporto Rasf (rapid alert system for food and feed) della commissione europea nel 2005 ci sono state 3158 notificazioni. Nel caso dell?occultismo, invece, c?è un?evasione che sfiora il 100% e che parla della presenza di 22 mila maghi e astrologi con un coinvolgimento di circa 10 milioni di cittadini. Ma vanno forte anche i casi di truffe perpetrate dalle società che dietro la promessa telefonica della vincita di un viaggio gratuito cercano di irretire i possibili clienti promettendo pacchetti vacanze a prezzi «vantaggiosi» facendo, poi, stipulare contratti di acquisto di multiproprietà in cui solamente l?esercizio del recesso viene a costare oltre 4 mila euro. Per cercare di dare un piccolo aiuto a non cadere nel trappolone delle truffe via web ne segnaliamo qualcuna fra le più comuni. Una è quella della mail che ti avvisa che si sono vinti milioni di euro perchè il vostro nominativo sarebbe stato estratto in un concorso on line, salvo poi scoprire che per ricevere questi soldi si devono pagare da 10 ai 20 mila euro di spese legali e burocratiche. Soldi che, ovviamente, verranno incassati da truffatori in grado di volatilizzarsi in un battibaleno. C?è anche la truffa del Bancoposta, ossia una mail che sembra spedita da Poste Italiane (con grafica identica ma lingua italiana in alcuni casi sbagliata) nella quale il cliente correntista viene invitato a fornire i dati del proprio conto o della propria carta Bancoposta. Dati che, ovviamente, verranno rubati e utilizzati per scopi illeciti. D?altronde farsi spennare via internet o via telefonino, purtroppo, è molto facile. Basti pensare ai vari sms che si ricevono sul proprio cellulare oppure a tutte le miriadi di vendite e aste stile e-Bay, tanto per capirci. Ma cosa si può fare quando si incappa in certe fregature? «Innanzitutto servono numeri di telefono dedicati alla denuncia delle truffe ? sostiene il presidente della Confesercenti, Marco Venturi ? poi sostegni di esperti e psicologi, aiuti economici vincolati alle denunce e finalizzati a debellare i truffatori ed a recuperare l?attività delle eventuali imprese truffate». Un altro rimedio può essere la segnalazione al nucleo speciale frodi telematiche della Guarda di Finanza che ha sede a Roma in via Marcello Foglione, 84. Con l?esposto-denuncia scattano immediatamente le indagini e di solito si riesce a dare un volto e un nome ai truffatori nel giro di una settimana. Subito dopo il magistrato concede l?autorizzazione a procedere per il sequestro e le perquisizioni del caso. In genere in questi casi l?imputato sceglie il patteggiamento per abbreviare i tempi. La vittima per ottenere giustizia deve, invece, attendere fra i 4 e i 24 mesi.

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