Italia in coda alla crescita mondiale
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fonte:
- Il Secolo XIX
CRESCIAMO, ma cresciamo poco, molto meno delle nostre sorelle d’ Europa, grazie a quella fetta di export che ancora tiene a galla la mini ripresa. Mentre vola l’ economia tedesca, come mai era successo dalla riunificazione, e traina il prodotto interno lordo europeo. Germania e Italia: così vicine così lontane. Sono agli antipodi della classifica dell’ Ocse sul Pil d’ Europa, cresciuto tra aprile e giugno di quest’ anno dell’ 1,7% sul 2009 e dell’ 1% rispetto al primo trimestre. Berlino guida la ripresa del Continente con il 2,2% su base congiunturale e del 3,7% su base tendenziale. L’ Italia, in coda, con +0,4% negli ultimi tre mesi e +1,1% sul dato annuo: cresciuta meno degli altri Paesi europei su base congiunturale e meno di tutti i Paesi G7 rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. Soffre più del Giappone e degli Stati Uniti, che nel secondo trimestre registrano una battuta d’ arresto e un aumento del Pil inferiore a quello dei primi tre mesi del 2010. Bene l’ Inghilterra che segue a ruota l’ impennata del Pil tedesco (+1,1% su gennaio-marzo e +1,6% rispetto allo stesso trimestre del 2009). Germania e Inghilterra «guidano una crescita più forte nell’ Unione europea» grazie soprattutto alla spinta propulsiva delle esportazioni verso le nuove economie emergenti, spiegano dall’ Osservatorio per lo sviluppo economico, con sede a Parigi, che ha fotografato la situazione del Pil in tutti Paesi industrializzati. Nel complesso l’ area Ocse nel secondo trimestre è cresciuta dello 0,7% sul trimestre precedente e del 2,8% rispetto all’ anno scorso. Gli Stati Uniti, segnano una perfomance positiva sull’ anno (+3,2%) ma rispetto al primo trimestre arretrano con una crescita tra aprile e giugno dello 0,6% (mentre tra gennaio e marzo era stata dello 0,9%). Peggio va in Giappone, fresco di sorpasso da parte della Cina sul podio delle economie più ricche, cresciuto su base congiunturale solo dello 0,1%. Per il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, «il governo Berlusconi-Tremonti-Bossi ha fallito. Continuare lungo la strada degli ultimi due anni porterebbe non solo maggiore disoccupazione ma anche maggior deficit pubblico». L’ Idv chiede « una politica industriale e un ministro dello Sviluppo all’ altezza» della situazione mentre per il Codacons i dati Ocse «dimostrano che, mentre la Germania è la locomotiva, l’ Italia è la Cenerentola d’ Europa». I.Lomb [email protected] © riproduzione riservata 19/08/2010.
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