27 Settembre 2017

Italia, in forte aumento fiducia consumatori e imprese

In forte aumento la fiducia dei consumatori e delle imprese in Italia. A settembre l’ indice del clima di fiducia dei consumatori è aumentato in modo consistente, passando da 111,2 a 115,5 e tornando ad allinearsi ai livelli del primo trimestre 2016; anche l’ indice composito del clima di fiducia delle imprese è salito da 107,1 a 108, confermando la dinamica positiva rilevata nei mesi precedenti. Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori, ha spiegato l’ Istat, sono risultate in aumento seppur con intensità diverse: la componente economica e quella futura sono aumentate marcatamente, mentre l’ incremento è stato più contenuto per la componente personale e per quella corrente. Più in dettaglio, è emerso un deciso aumento del saldo sia dei giudizi sia delle aspettative sulla situazione economica del Paese nonché un forte ridimensionamento delle aspettative sulla disoccupazione; anche il saldo relativo all’ opportunità attuale all’ acquisto di beni durevoli ha mostrato un marcato incremento. Infine, è aumentato il numero degli interpellati che ritiene possibile risparmiare in futuro (orizzonte temporale: 12 mesi). Quanto alle imprese, nel mese di settembre l’ Istat ha segnalato un aumento del clima di fiducia in tutti i settori ad eccezione dei servizi. In particolare, il clima di fiducia è migliorato nel settore manifatturiero, in quello delle costruzioni e nel commercio al dettaglio (i climi sono passati, rispettivamente, da 108,5 a 110,4, da 128,4 a 132,1 e da 105,3 a 108,8). Invece nei servizi l’ indice è rimasto invariato rispetto al mese precedente a quota 107. Osservando le singole componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero l’ aumento dell’ indice è da addebitare essenzialmente a un deciso miglioramento dei giudizi sul livello degli ordini in presenza di una stabilità delle attese sulla produzione e di un lieve aumento del saldo relativo alle scorte di magazzino. Anche nel settore delle costruzioni, l’ incremento dell’ indice è stato trainato da un significativo miglioramento dei giudizi sugli ordini, mentre le aspettative sull’ occupazione presso l’ impresa sono diminuite. Nei servizi sono peggiorate sia le aspettative sugli ordini sia i giudizi sull’ andamento degli affari; invece, i giudizi sugli ordini hanno registrato un miglioramento. E se nel commercio al dettaglio si è registrata una lieve diminuzione del saldo relativo alle vendite correnti mentre sono aumentate le aspettative sulle vendite future, le scorte di magazzino sono risultate in calo rispetto al mese scorso. “Buone speranze per i consumi invernali e, soprattutto, per quelli legati alle festività natalizie”, ha commentato a caldo il Codacons. “La consistente crescita dell’ indice del clima di fiducia dei consumatori registrato dall’ Istat a settembre è un segnale importante per l’ andamento dell’ economia italiana nei prossimi mesi”, ha spiegato il presidente, Carlo Rienzi. Infatti, maggiore fiducia e ottimismo da parte delle famiglie si traduce “in una più alta propensione alla spesa nel breve periodo, un fattore cruciale ai fini della ripresa dei consumi”. “Per tale motivo possiamo affermare che, se la fiducia dei consumatori si manterrà a questi livelli, senza dubbio i consumi natalizi torneranno a salire, dopo anni di continua spending review da parte degli italiani”, ha concluso Rienzi.

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