14 Agosto 2021

Ita decolla, lunedì prova di volo

 

 

ITA scalda i motori e si prepara a fare un altro passo avanti verso il decollo atteso per il 15 ottobre. Lunedì 16 agosto è infatti in calendario il volo di prova per ottenere il certificato di operatore aereo (Coa), step necessario perché la compagnia che dovrà prendere il posto di Alitalia possa iniziare la vendita dei propri biglietti. Avvio che potrebbe avvenire la prossima settimana, forse già dai giorni successivi al volo di prova. Sul dossier però restano alcuni nodi che creano incertezza, dal rischio che slittino i tempi al tema dei biglietti venduti dalla vecchia compagnia. Il volo di prova, in gergo tecnico ‘demo flight’, per ottenere la certificazione dell’Enac è al momento fissato per lunedì: si tratta, secondo quanto si apprende, del volo XX 001, che verrà operato da un Airbus A330, preso in prestito provvisoriamente da Alitalia solo per poter effettuare questa prova. Una volta superato l’esame e ottenuto il Coa, cosa che appare scontata, ITA potrà aggiungere un nuovo tassello al completamento dell’operatività: potrà infatti avviare la vendita dei biglietti. Un mese fa, in occasione dell’approvazione delle linee del Piano industriale 2021-2025, ITA prevedeva di poter avviare la commercializzazione dei biglietti a partire dal 15 agosto. Quello dei biglietti è un nodo caldo. Nei giorni scorsi è scoppiata la polemica per il fatto che la vecchia Alitalia continua a vendere i biglietti sul proprio sito anche per voli successivi al 15 ottobre, quando cioè cesserà l’operatività, in coincidenza con il decollo di ITA. La cosa ha suscitato l’immediata “irritazione” della nuova società, mentre da ambienti vicini alla vecchia compagnia è arrivata la spiegazione: la chiusura alle vendite dei voli è subordinata all’effettiva commercializzazione dei biglietti da parte di Italia Trasporto Aereo. Posizione non condivisa però da ITA, che proprio un paio di giorni fa, è tornata sull’argomento per precisare che le due cose non sono in alcun modo correlate. Una situazione che rischia di creare incertezza tra i viaggiatori intenzionati ad acquistare un volo per il prossimo autunno. Anche se il Mise ha assicurato fin da subito che gli acquirenti di biglietti per voli successivi al 15 ottobre “saranno tutelati” e a questo fine c’è un fondo biglietti da 100 milioni per rimborsare i viaggiatori. I consumatori però sono insorti ed il Codacons si è rivolto all’Antitrust e all’Enac chiedendo di “aprire un’istruttoria urgente su Alitalia alla luce della possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta. Ancora oggi e nonostante il prossimo 15 ottobre Alitalia cesserà la propria attività per passare il testimone alla nuova compagnia Ita, la società continua a vendere attraverso i propri canali biglietti per voli successivi al 15 ottobre”. “Il tutto – secondo il Codacons – senza provvedere a fornire adeguata e corretta informativa ai viaggiatori acquirenti spesso inconsapevoli di tale passaggio di consegne”. Nel frattempo comincia a serpeggiare una certa preoccupazione per il rischio che la partenza di ITA possa subire qualche ritardo, con i sindacati che chiedono chiarezza e si appellano al governo perché avvii al più presto un confronto. Mancano infatti ancora i bandi di gara, a partire da quello per il marchio, oltre alla formalizzazione, da parte della Commissione Ue, del sostanziale via libera all’operatività di Ita annunciato il 15 luglio scorso. Timori su cui hanno rassicurato nei giorni scorsi ambienti vicini al dossier Alitalia, precisando come né il Mise né i commissari siano in ritardo con l’adempimento degli atti formali per procedere non appena sarà emessa la decisione finale della Commissione Ue.

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