8 Ottobre 2018

Istruttoria dell’Antitrust sul pane invenduto

L’ Antitrust, ha avviato un’ istruttoria nei confronti di grosse catene di supermercati relativamente alla questione del pane invenduto. Le catene finite nel mirino del Garante sono la COOP Italia, il Conad, Esselunga, Euro spin, Auchan e Carrefour; l’ indagine avrà il fine di verificare se tali catene abbiano adottato, in una specie di cartello, un comportamento vessatorio nei confronti dei panificatori, obbligandoli a ritirare, a fine giornata, il pane invenduto. Secondo la denuncia della principale associazione di panificatori italiana, l’ ASSIPANCONFCOMMERCIO IMPRESE, infatti i panificatori sarebbero obbligati a ritirare addirittura a proprie spese il pane invenduto della giornata e anche a smaltirlo, considerato che in Italia per legge il pane invenduto non può essere riutilizzato. I panificatori, anello debole della catena, starebbero subendo tali comportamenti che oramai sono diventati una prassi generalizzata e riguardano tali catene di supermercati presenti su tutto il territorio nazionale. Si legge nella denuncia dell’ ASSIPAN che addirittura il costo del pane invenduto ricadrebbe sempre sui panificatori e non sulle catene di supermercato, in quanto i panificatori devono scalare il prezzo dell’ invenduto e non farlo ricadere sulla grossa distribuzione. In attesa che si chiuda tale istruttoria e che venga fatta luce su una prassi che, se confermata, violerebbe le regole del mercato ma anche condotte ambientali virtuose, registriamo al contrario numerose iniziative anche da parte di piccoli supermercati i quali, ad esempio dopo una certa ora del giorno, applicano uno sconto sul pane proprio per consentire ai consumatori di comprarlo entro la fine della giornata e non doverlo rendere e/o smaltire diversamente. Altri supermercati, invece, facendosi carico dell’ inven duto, lo donano alle mense dei poveri o ad associazioni che perseguono scopi caritatevoli. Importante attività in tal senso viene svolta dal Banco Alimentare con cui collaborano circa 500 aziende del settore alimentare; attraverso i progetti antispreco. Il Banco alimentare si occupa di ricollocare i beni alimentari invenduti quali frutta, verdura e appunto pane che per legge non possono essere commercializzati ma che comunque, a livello qualitativo, non hanno perduto le proprie caratteristiche. I consumatori dovrebbero scegliere, dunque, le catene alimentari che aderiscono ai progetti antispreco, farsi parte attiva anche e soprattutto nel non sprecare i prodotti alimentari, ad esempio acquistando solo il necessario per evitare di “buttare” nella spazzatura il pane raffermo, la frutta o la verdura andata a male perché non consumata subito etc. Tali comportamenti virtuosi se adottati dalla generalità Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all’ indirizzo: [email protected] I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre “disavventure”… Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache dei consumatori aiuterebbero le piccole categorie, quali ad esempio i produttori di frutta e verdura e gli stessi panificatori oltre che salvaguardare l’ ambiente. Acquistare di meno, mangiare meglio e combattere gli sprechi. Ufficio Legale Codacons Campania.

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