8 Giugno 2011

Istituto Pellegrini: appello al prefetto

Istituto Pellegrini: appello al prefetto
 

 Venerdì il Prefetto riceverà i rappresentanti dei genitori della scuola Tommaso Pellegrini, che saranno accompagnati da Fabio Galli, responsabile del Codacons, l’ associazione che sostiene le famiglie nella loro protesta contro la ventilata chiusura dell’ istituto. «Questo incontro è per noi importantissimo – sottolinea Galli – perchè significa che le motivazioni dei genitori saranno ascoltate da una figura che riveste un ruolo fondamentale sul territorio». Famiglie e Codacons spiegheranno al prefetto le loro ragioni e gli forniranno tutte le informazioni in loro possesso; «informazioni che ci fanno seriamente pensare che l’ intenzione sia quella di chiudere la scuola e smembrarne il patrimonio». Intanto ieri il presidente del consiglio d’ amministrazione dell’ istituto paritario, Alda Baldaccini, ha consegnato al Codacons le copie dei bilancio che l’ associazione e i genitori avevano richiesto. «Provvederemo a farle esaminare dai nostri esperti – continua Galli – per ricavarne gli elementi necessari a comprendere come mai si sia giunti ad un tale passivo senza che si sia messo mano ad un progetto di risanamento e valorizzazione dell’ istituto». E le famiglie stanno già pensando ad organizzare un’ altra manifestazione simile a quella che sabato scorso ha percorso le vie del centro. «Attendiamo, prima di decidere, di sapere come andrà l’ incontro di domani tra La Carovana e i sindacati» conclude Galli. «L’ impegno assunto da parte del consiglio di amministrazione – spiega ancora il responsabile del Codacons – è di renderci nota la data di un nuovo incontro, subito dopo la riunione con i sindacati, durante il quale poter avere spiegazioni chiare sulla generica disponibilità avanzata dalla Carovana, che fino ad ora non ha esposto alcun tipo di proposta concreta». Intanto i genitori fanno sapere di essere rimasti molto amareggiati dalle affermazioni che nell’ incontro di lunedì sarebbero venute dal rappresentante della curia, secondo cui la curia, appunto, non sarebbe disposta a mettere nemmeno un euro nel progetto di salvataggio della scuola. «Il Pellegrini è una scuola cattolica dalla illustre storia e dalle grandi competenze soprattutto nel campo dell’ educazione dei sordi – hanno detto i genitori – e ci ha molto deluso sentire certe affermazioni di disimpegno da parte di chi pensavamo si interessasse della nostra situazione e di un istituto che è stato e resta cattolico».
 

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