25 maggio 2008

Istiga a delinquere, inchiesta su videogioco

Il reato ipotizzato è istigazione a delinquere. Così Gran Theft Auto IV, il videogioco più famoso e venduto (settanta milioni di copie) finisce sotto inchiesta. La Procura di Livorno ne ha fatte acquisire due copie e ora le farà analizzare a degli esperti. L`obiettivo del videogame ? che da mesi fa discutere in tutto il mondo e in Italia in pochissimo tempo ne sono già state vendute 150 mila copie – è di far diventare il protagonista un boss mafioso, attraverso omicidi, rapine, atti di violenza. Grand theft auto IV, è fra le ultime passioni degli amanti della playstation. E` per questo che i magistrati hanno deciso di dare incarico a una serie di consulenti per capire se questo gioco possa avere ripercussioni negative sui comportamenti dei ragazzi, ma anche di chi ragazzo non è più e magari ha qualche problema psicologico. Ad attivare la Procura è stato un esposto, che a livello nazionale ha presentato il Codacons. “Questo gioco non è pericoloso, è letale – dice il professor Giovanni Tardone, psicologo e autore di saggi sul disagio giovanile – è un corso di depravazione, una sorta di oggetto satanico che spinge i giovani verso ogni tipo di perversione“. Ma non tutti la pensano così: c`è chi lo vede come uno strumento per sdrammatizzare e per sfogare virtualmente gli istinti; un gioco alla fine, che i ragazzi sanno capire, e non una scuola di violenza.