ISTAT/PANIERE 2007, PIU` TECNOLOGIA MA CONSUMATORI INSODDISFATTI
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fonte:
- TM News
Roma, 5 feb. (Apcom) – Le vecchie videocassette e le pellicole fotografiche a colori vanno in pensione, sostituite dalle “tecnologiche“ schede di memoria per macchine fotografiche digitali e dalle stampe da foto digitale. Vanno in soffitta le pantofole da donna, sostituite dai più trendy sandali, e la coperta, perché piace di più il piumino. Le abitudini degli italiani cambiano e la tecnologia corre. E così l`Istat, per stare al passo con i tempi, si adegua: sono in complesso 13 le novità del paniere 2007 dell`Istituto nazionale di statistica sulla cui base saranno rilevati ogni mese i prezzi al consumo. E proprio in base al nuovo paniere, l`Istat ha comunicato che l`inflazione a gennaio ha raggiunto un minimo storico: era da agosto 1999 che non si registrava un 1,7%. Ragion per cui alle associazioni dei consumatori l`aggiornamento dell`Istat non piace: è inadeguato – affermano in coro – a misurare il costo della vita delle famiglie italiane, per cui l`inflazione in realtà è più pesante di quella riportata dall`Istituto. Occorre rivedere il sistema di ponderazione delle singole voci – protestano – il cambiamento di singoli prodotti non modifica la sostanza. Nel paniere 2007 largo spazio – dopo l`introduzione nel 2006 dell`apparecchio per i denti, il latte in polvere per neonati, la felpa e i jeans da bambino – continua a esser dato ai più piccoli, con l`ingresso della voce “scuola dell`infanzia“ e “sedili porta bimbi per automobili“. Gli italiani fanno pochi figli, ma evidentemente a questi pochi dedicano sempre più attenzione. Altri cambiamenti riguardano la sostituzione della torta gelato con i più pratici gelati multipak, il cavo elettrico con la multipresa elettrica. Inoltre sparisce la calcolatrice tascabile, la sveglia a pile, lo sviluppo pellicola a colori e la tariffa fissa degli avvocati, mentre fanno il loro ingresso i comodi sughi pronti, la riparazione moto, la visita a monumento storico, il filo interdentale e l`assicurazione sugli infortuni. Nel complesso, le voci di prodotto vengono ridotte a 540, dalle 562 presenti nel paniere a gennaio 2006. Come è ovvio, però, non tutti i prodotti hanno lo stesso peso nella spesa delle famiglie. Per questa ragione ogni anno l`Istat rivede anche la ponderazione dell`indice. Tra il 2006 e il 2007, sei capitoli hanno registrato un incremento del loro peso: Prodotti alimentari e bevande analcoliche (dal 15,4 al 16,4%), Bevande alcoliche e tabacchi (da 2,7 a 3%), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da 9,5 a 9,8%) , Servizi sanitari e spese per la salute (da 7,7 a 8%), Trasporti (13,8 a 15,2%), Servizi ricettivi e di ristorazione (da 10,6 a 10,8%). Gli altri capitoli evidenziano una contrazione del loro peso. Circa la tipologia di consumo, il balzo maggiore è quello dei beni energetici: da 6,3% a 8,2%. Per Adusbef e Federconsumatori, tuttavia, le voci del paniere Istat sono state ritoccate in maniera “insignificante“. Per rendere credibile il tasso di inflazione in Italia occorre – dicono – un confronto serio con l`Istituto centrale di statistica sulle voci e relative percentuali di consumo delle famiglie. Anche il Codacons boccia il nuovo paniere Istat, affermando che non serve a nulla “aggiungere o togliere una manciata di voci“ quando i problemi veri riguardano le modalità delle rilevazioni dei prezzi e i pesi assegnati a ciascuna voce. L`Adoc infine sottolinea come rimanga il problema della composizione complessiva del paniere Istat, che non è mai stata rivista malgrado le assicurazioni avute e la nomina di una Commissione apposita.
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