5 Febbraio 2020

Istat,il paniere diventa più green

 

di Paolo Tavella MILANO M Entrano auto e monopattini elettrici, take away e pasti a domicilio e per quest’ anno non esce nessun prodotto. L’ Istat rivede la composizione del paniere su cui calcolare l’ andamento dei prezzi e le preferenze di spesa dei consumatori. Un’ operazione che anno dopo anno rappresenta anche uno spaccato sociologico su gusti e tendenze degli italiani. E dalla revisione per il 2020 si conferma la tendenza per una svolta “green” dei consumatori che si accompagna a una sempre maggior diffusione del consumo di pasti a domicilio, con il sushi che si afferma con prepotenza tra! cibi preferiti. Quest’ anno entrano nel paniere automobili elettriche e ibride -elettriche, sia nuove che usate; il monopattino elettrico; il sushi take away, che arricchisce il segmento fast food e servizi di ristorazione; la consegna di pasti a domicilio; il servizio di barba e baffi che si affianca al taglio dei capelli per uomo e i trattamenti estetici per uomo. Nessuno prodotto esce invece dal paniere nel 2020 poiché, os serval’ Istat “tutti quelli già presenti nel 2019 non mostrano segnali di obsolescenza tali da motivarne l’ esclusione”. Altra novità di quest’ anno è l’ ampliamento dell’ utilizzo dei codici a barre che dalla grande distribuzione, supermercati e ipermercati, si trasferiscono anche al commercio al dettaglio. Nel calcolare il peso dei singoli prodotti o comparti l’ Istat rivede poi al ribasso i costi per l’ abitazione mentre salgono quelli dei trasporti. Una scelta che non convince le associazioni dei consumatori. “L’ ingresso di auto elettriche e ibride, monopattini elettrici, sushi take away e consegna di pasti a domicilio è sicuramente corretto, perché tale scelta rispecchia le modifiche delle abitudini di acquisto delle famiglie, e consente di ottenere dati sulle spese dei consumatori più vicini alla realtà spiega il presidente del Coda cons Carlo Rienzi – Ciò che invece non ci convince sono i cambiamenti dei pesi all’ interno del paniere decisi dall’ Istat. Appare assolutamente incomprensibile la riduzione di peso per il comparto ‘Abitazionè, una delle voci che ha registrato l’ inflazione media più alta nel 2019”. Analoga preoccupazione dall’ Unc. “Appare incomprensibile, il calo del peso dell’ acqua, -21%, raccolta rifiuti, -16,4%, energia elettrica, -10,3%, gas -21,8%. Mentre il calo di altre voci, come l’ Rc auto, è spiegabile da una riduzione del premio assicurativo, sfugge la riduzione di acqua e rifiuti, specie date le dimensioni di questa flessione”, dice il presidente Unc Massimiliano Dona.

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