ISTAT: SCENDE POTERE D’ACQUISTO DELLE FAMIGLIE
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il potere di acquisto delle famiglie italiane è diminuito dello 0,5 per cento sia rispetto al trimestre precedente che al corrispondente trimestre del 2009. Nel complesso, da gennaio a settembre 2010 le famiglie hanno subito una riduzione del loro potere d’acquisto dell’1,2 per cento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
Per il Codacons si tratta di dati molto preoccupanti, in primo luogo perché è dal 2002 che i redditi reali delle famiglie stanno scendendo ininterrottamente in picchiata, senza che nessuno li difenda e li tuteli dall’inflazione. Inoltre, se il reddito disponibile delle famiglie è calato così vistosamente nel corso del 2010, nonostante prezzi relativamente stabili, ci si interroga su che cosa potrà accadere quando i prezzi, finita la crisi, torneranno a salire.
Ad un terzo delle famiglie italiane, infatti, non solo non basta più lo stipendio per pagare le spese di tutti i giorni, ma nemmeno i risparmi che orami sono stati intaccati e ridotti all’osso pur di arrivare a fine mese. Non a caso, sempre secondo i dati di oggi, la propensione al risparmio delle famiglie nel terzo trimestre del 2010 è scesa al 12,1%, il minimo dal 2000.
L’unica possibilità per uscire da questa situazione, quindi, è che il Governo si faccia finalmente carico del problema, ritornando a fare una politica dei redditi e salvaguardando la capacità di spesa delle famiglie italiane.
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