Istat sbaglia, è bufera
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
ROMA ? Istat nella bufera per i dati sull`inflazione. L`Istituto ha infatti reso noto che il carovita a gennaio è sceso al 2,7% contro il 2,8% di dicembre. Poco più tardi, Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef, dell`Intesa consumatori, ha affermato che «i dati dell`inflazione di gennaio sono stati manipolati, abbiamo inviato un telegramma all`Istat per avere più chiarimenti». L`Intesa ha puntato il dito sul settore servizi sanitari e spese per la salute: la diminuzione registrata nel comparto, ha spiegato l`organizzazione, non avrebbe dovuto influire, poichè la diminuzione dei prezzi dei medicinali che lo ha provocato è avvenuta il 16 gennaio, mentre le regole Istat impongono di monitorare le variazioni entro il 15 di ogni mese. Secondo i calcoli dell`Istituto, a gennaio si era registrata una diminuzione delle spese sanitarie dell`1,3% su mese e dello 0,3% su gennaio 2002.
Il «mea culpa»
Qualche ora di silenzio, poi l`ammissione: l`Istat ha spiegato che nel capitolo «servizi sanitari e spese per la salute» nell`indice dei prezzi al consumo di gennaio reso noto ieri «è presente un errore nella componente del prezzo dei farmaci. Le regole attualmente utilizzate prevedono che il periodo di rilevazione dei prezzi vada dal 16 del mese precedente al 15 del mese di riferimento. Pertanto, la modifica del prezzo dei medicinali, stabilita dal ministero della Salute pubblicata lo scorso 7 gennaio, essendo entrata in vigore il 16 gennaio 2003 deve essere incorporata nell`indice di febbraio e non in quello di gennaio».
Questo è stato sufficiente a scatenare la tempesta. Subito, l`Intesa ha sparato a zero contro l`Istituto: «La cupola Istat, Biggeri, Oneto, Mancini e compagnia cantando deve andare a casa», ha commentato Lannutti. «Non basta ammettere l`errore ? ha aggiunto a nome dell`Intesa ? perchè chissà quali altri errori si sono verificati e sono sfuggiti alle associazioni dei consumatori». Oggi, ha concluso Lannutti, si riuniranno i direttivi dell`Intesa per decidere le iniziative da prendere su «una statistica non affidabile ieri e tanto meno oggi».
Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Fioroni, responsabile delle politiche delle solidarietà della Margherita: con un`interrogazione al ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, chiede di chiarire la vicenda e prendere provvedimenti. Secondo Fioroni ci si trova «non solo di fronte ad una consapevole manipolazione dei dati sull`inflazione da parte dell`Istat, ma anche ad una grave disinformazione che lede i diritti dei consumatori e altera la corretta percezione della realtà economica del nostro Paese. Chiediamo, quindi, al ministro, quali misure intende adottare per chiarire al più presto la vicenda e se non sia il caso di prendere provvedimenti per evitare che si possano verificare in futuro simili problemi».
Le cifre aggiornate
In serata, l`Istat ha diffuso i dati aggiornati: a gennaio l`inflazione è cresciuta del 2,8%, più del 2,7% precedentemente rilevato. L`Istat ha anche rivisto al rialzo (da +0,3% a +0,4%) il dato congiunturale. Per la cronaca, in termini congiunturali, in base alle rilevazioni definitive diffuse in mattinata, secondo l`Istat a gennaio la variazione dell`inflazione era appunto stata del +0,3%. L`Istituto aveva invece rivisto la variazione dell` indice armonizzato europeo, pari al 3% ma precedentemente stimato al +3,1%. Su base mensile lo stesso indice è diminuito dello 0,1%.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
