6 Dicembre 2017

ISTAT: QUASI 1 SU 3 A RISCHIO POVERTÀ O ESCLUSIONE

CODACONS: VERGOGNA! IN 10 ANNI +2,8 MILIONI DI CITTADINI A RISCHIO POVERTA’ E AUMENTANO DISUGUAGLIANZE. RICCHI SEMPRE PIU’ RICCHI, POVERI SEMPRE PIU’ POVERI

SU POVERTA’ ITALIA ADDIRITTURA PEGGIO DELLA SPAGNA E LONTANISSIMA DA FRANCIA E GERMANIA

Semplicemente “deprimenti” i dati sulla povertà in Italia diffusi oggi dall’Istat. Lo afferma il Codacons, che lancia una accusa alla classe politica, totalmente incapace di affrontare il problema.
“I dati diffusi oggi dall’Istat ci dicono che in 10 anni il numero di persone a rischio povertà o esclusione sociale ha subito una abnorme crescita – spiega il presidente Carlo Rienzi – Nel 2006, infatti, il 25,9% della popolazione (pari a 15.315.000 individui) era a rischio esclusione o povertà, contro il 30% dei residenti registrati nel 2016 (18.136.663 individui). Ciò significa che rispetto a 10 anni fa si contano oggi in Italia 2,8 milioni di cittadini in più a rischio povertà”.
“Un dato vergognoso anche a confronto degli altri paesi europei – prosegue Rienzi – Sul fronte povertà l’Italia fa addirittura peggio della Spagna, dove l’indicatore sintetico di rischio di povertà o esclusione sociale si ferma al 27,9% della popolazione, ed è lontanissima da Francia (18,2%) e Germania (19,7%). Crescono anche le disuguaglianze sociali con la conseguenza che i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri continuano a sprofondare nella povertà, mentre la classe politica resta a guardare questo massacro sociale, incapace di fermare il disastro” – conclude il presidente Codacons.

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