10 Giugno 2019

Istat, produzione industriale ancora giù. Tonfo del settore auto

Roma, 10 giugno 2019 – Continua a calare la produzione industriale : l’ indice rilevato dall’ Istat ad aprile mostra una contrazione dello 0,7% su base mensile (la seconda consecutiva dopo gli aumenti di inizio anno) e del 1,5% su base annua (dato corretto per gli effetti di calendario, che non stima il possibile impatto del “ponte” tra Pasqua e 25 aprile). La flessione riguarda 13 settori su 15 ai quali corrisponde un peso pari a quasi l’ 80% dell’ industria , con un vero e proprio tonfo del mercato dell’ auto : la produzione italiana di autoveicoli ad aprile è scesa del 17,1% rispetto all’ anno precedente. Non solo: nei primi quattro mesi dell’ anno emerge una flessione cumulata del 14,7% .GIU’ E SU – L’ indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale, di rilievo, solo per l’ energia (+3,6%); diminuzioni si registrano, invece, per i beni strumentali (-2,5%) e, in misura minore, per i beni intermedi (-0,7%) e i beni di consumo (-0,5%). Crescono energia elettrica, gas, vapore ed aria che registrano considerevoli variazioni tendenziali positive (+5,8%), come anche le industrie alimentari , di bevande e tabacco (+4,9%). Subiscono ampie inflessioni invece le industrie tessili , di abbigliamento , pelli e accessori (-8,2%), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,4%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature (-6,2%).”AUMENTA IL RISCHIO MANOVRA BIS” – “Doccia fredda per il Governo e per il Paese – commenta il presidente dell’ Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona, – un dato che avrà effetti sul Pil, sulle previsioni di crescita del Governo e che alza il rischio di manovra correttiva “. Quelli dell’ Istat sono dati allarmanti anche per Federconsumatori : “La produzione in calo, il Pil a ‘crescita zero’ non lascia intravedere rosee prospettive per il nostro sistema economico – si legge in una nota – su cui incombe anche lo spettro dell’ aumento dell’ Iva del prossimo anno, con ricadute di 831 euro annui a famiglia “. I dati sulla produzione industriale “vanno di male in peggio – è l’ analisi del Codacons -. Dopo i numeri negativi fatti registrare a marzo, anche ad aprile l`Istat registra dati in calo per l`industria italiana”. Preoccupa “in modo particolare la forte riduzione della produzione nel comparto dei beni di consumo “. Un “segnale importante” arriva invece dal settore alimentare – sottolinea Coldiretti – che “continua a cresc

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