26 Maggio 2010

ISTAT: POTERE D’ACQUISTO SCIVOLATO SOTTO LIVELLO INIZIO 2000

    IL CODACONS: DAL 2002 AL 2009 OGNI FAMIGLIA HA PERSO 9.600 EURO A CAUSA DEI RINCARI  
     
    IL GOVERNO DEVE BLOCCARE PREZZI E TARIFFE PER 4 ANNI

     
     
    I dati diffusi oggi dall’Istat e relativi al potere d’acquisto degli italiani, confermano pienamente quando sostenuto dal Codacons: le famiglie sono sempre più in difficoltà e versano in condizioni economiche disastrose.
    “La colpa della forte perdita di potere d’acquisto è da ricercarsi nei rincari di prezzi e tariffe che si sono verificati negli anni dall’introduzione dell’euro in poi – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Basti pensare che negli ultimi 7 anni, dal 2002 al 2009, ogni famiglia ha speso complessivamente circa 9.600 euro in più a causa degli aumenti dei prezzi al dettaglio, dei rincari tariffari, dei carburanti, della crescita di affitti e mutui e delle speculazioni, avvenuti nel totale immobilismo dei governi che si sono succeduti, che non hanno mai adottato misure efficaci tese a contenere i rialzi. Dati che inevitabilmente si riflettono negativamente sul potere d’acquisto dei cittadini, e fanno crescere il numero di famiglie a rischio povertà”.
    “Il Governo non ha più alibi e deve intervenire per salvare i portafogli degli italiani – prosegue Rienzi – Così come ha congelato per 4 anni gli stipendi dei dipendenti pubblici, ora deve bloccare per 4 anni prezzi e tariffe, per evitare che questi crescano a fronte di redditi fermi, circostanza che determinerebbe una nuova e preoccupante ondata di povertà nel nostro paese”.

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