Istat, più salati i prezzi degli alimentari
-
fonte:
- La prealpina
ROMA Il tasso di inflazione risale a febbraio. I dati provvisori dell’ Istat mostrano un aumento dell’ indice dei prezzi al consumo dell’ 1,1% su base annua (dallo 0,9% di gennaio) e una crescita su base mensile dello 0,2%. Continuano così oscillazioni dell’ inflazione dovute alle componenti più volatili, come l’ energia e alimentari freschi, al netto dei quali l’ inflazione di fondo è stabile a +0,5%. A febbraio sono i prezzi dei beni alimentari non lavorati «a spiegare in buona parte l’ accelerazione», spiega l’ Istat. La lieve accelerazione, spiega l’ Istat, è imputabile prevalentemente ai prezzi dei beni alimentari sia lavorati (che passano da una variazione nulla a +1,2% su anno) sia non lavorati (da +1,7% a +3,7%) e in misura minore ai prezzi dei beni energetici non regolamentati come i carburanti (da +0,3% a +0,8%) e dei tabacchi (da +2,9% a +4,5%). La dinamica è in parte attenuata dal rallentamento dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,9%) con in particolare il trasporto aereo passeggeri che vede prezzi in calo del 5,9% (da +9,9%). Si amplia inoltre la flessione dei servizi relativi alle comunicazioni (da -2,0% a -4,9%). L’ inflazione torna ad accelerare in modo marcato per i beni (da +0,7% a +1,5%), mentre rallenta per i servizi (da +1,1% a +0,7%). Così rispetto al mese di gennaio il differenziale inflazionistico tra servizi e beni torna negativo e pari a -0,8 punti percentuali (era +0,4 nel mese precedente). L’ inflazione all’ 1,1% determina un aggravio di spesa di 338 euro su base annua per la famiglia-tipo, secondo i calcoli del Codacons sui dati Istat. E la maggiorazione sale a +429 euro annui per un nucleo con due figli. Ad incidere sull’ aumento di spesa sono in particolare i beni alimentari, con un maggiore esborso che raggiunge i +155 euro annui per una famiglia con due figli. «Siamo in presenza di un tasso d’ inflazione fortemente oscillante, che rispecchia l’ incertezza che sta caratterizzando negli ultimi mesi l’ economia italiana», lo afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Occorrerà attendere le prossime settimane – aggiunge – per capire l’ andamento reale dei prezzi al dettaglio nel nostro Paese, e verificare se i listini usciranno dalla fase di debolezza registrata a inizio anno».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Inflazione, Istat, Prezzi
