ISTAT: PIL QUARTO TRIMESTRE +0,1%, PIL 2013 -1,9%
CODACONS: NESSUN EFFETTO SULLA DISOCCUPAZIONE PER TUTTO IL 2014
NUOVO GOVERNO RIDISEGNI SISTEMA TRIBUTARIO
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel quarto trimestre 2013 il Pil ha segnato un +0,1% rispetto al trimestre precedente ed un – 0,8% su base annuale.
Per il Codacons, al di là del fatto che si è avverata la previsione del Governo che a fine anno il Pil sarebbe tornato positivo, quello che impressiona e spaventa è che il Pil nel 2013 è crollato dell’1,9% e che, con questa impercettibile crescita, ci vorranno secoli per poter recuperare il Pil perso in questi anni di crisi.
Nessuna previsione per il 2014 va, infatti, oltre un misero + 0,7%, il che vuol dire che, anche se la recessione è tecnicamente conclusa, nessun effetto positivo ci sarà sulla disoccupazione.
L’unica possibilità per il prossimo Governo, se vuole dare un reale impulso all’economia rispettando i vincoli di bilancio fissati dall’Europa, è di fare quello che il Governo Letta non ha voluto: aumentare le tasse.
Considerati i tempi lunghi della lotta all’evasione e della spending review, infatti, l’unica possibilità di fare subito seri investimenti pubblici e abbassare sensibilmente le tasse a quel 50% di italiani costretti a ridurre i consumi persino di beni alimentari, è, a parità di pressione fiscale, aumentarle a chi guadagna oltre 90.000 euro, a chi gioca in borsa, tassando le transazione finanziarie almeno al 27%, a chi ha più di 3 case, innalzando l’aliquota base Imu.
E’ necessario, insomma, spostare la tassazione dal lavoro alle rendite, dai consumi ai patrimoni, ridisegnando il sistema tributario nel rispetto dell’art. 53 della Costituzione.
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