ISTAT: PIL CALA, ITALIA IN RECESSIONE
ISTAT: PIL CALA, ITALIA IN RECESSIONE
MONTI PONGA LA FIDUCIA SU UN NUOVO DL CRESCI ITALIA
I SOLDI DEGLI F-35 SIANO DESTINATI ALLE FAMIGLIE
Nel quarto trimestre del 2011, il Pil e’ sceso dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2010. La crescita, nel 2011, e’ risultata pari allo 0,4%, contro l’1,4% del 2010.
Per il Codacons questi dati confermano che l’Italia sta sprofondando nuovamente nel tunnel della crisi e nella recessione più buia, dopo che nel 2010 vi erano stati segnali di ripresa.
Per l’associazione di consumatori il rischio è che ora il Pil, destinato inevitabilmente a crollare nel 2012, resti sotto lo zero anche nel 2013, cosa che avrebbe ripercussioni occupazionali devastanti, dato che sarebbero definitivamente strangolate anche le imprese che sono riuscite a sopravvivere all’anno più buio, il 2009.
Per questo Monti deve considerare prioritario rilanciare il Pil nell’unico modo possibile a fronte di un debito da ridurre, ossia liberalizzare ed introdurre concorrenza laddove non c’è e,conseguentemente, deve non solo porre la fiducia sul dl cresci Italia, ma lo deve fare su un testo serio e non già annacquato dai veti incrociati dei partiti e delle lobby.
Il Codacons chiede, quindi, non solo di reintrodurre saldi liberi, vendita dei farmaci di fascia C nei supermercati, preventivi obbligatori dei professionisti, pena provvedimenti disciplinari dell’ordine, ma anche di eliminare le spese di chiusura nei contratti di adesione, come quelli telefonici, le commissioni di massimo scoperto, i divieti alle vendite sottocosto e a tutte le vendite promozionali, il canone Telecom, le spese di spedizione delle bollette a carico dei consumatori, oltre a prevedere la class action con danno punitivo ed interventi seri nel campo bancario, assicurativo e petrolifero.
Infine il Codacons chiede che i soldi risparmiati con la sacrosanta riduzione degli acquisti dei caccia F–35 siano tutti destinati a salvaguardare la capacità di spesa delle famiglie italiane, ad esempio attraverso una riduzione delle imposte su luce e gas. Inoltre per l’associazione di consumatori occorre non solo scendere da 131 caccia a 90, ma da 131 a zero, considerato che ogni caccia in meno consentirebbe di risparmiare milioni di dollari e, come ha detto ieri Monti per le Olimpiadi, l’Italia, nelle attuali condizioni, non può permetterselo.
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