9 Aprile 2013

ISTAT: PERDITA POTERE D’ACQUISTO DEL 4,8% NEL 2012 E RETRIBUZIONI SOTTO INFLAZIONE DELLO 0,5%

ISTAT:  PERDITA POTERE D’ACQUISTO  DEL 4,8% NEL 2012  E RETRIBUZIONI SOTTO INFLAZIONE DELLO 0,5%

CODACONS: PERDITA DEL POTERE D’ACQUISTO PARI AD UNA STANGATA DI 1678 EURO PER 3 PERSONE

 

GOVERNO SBLOCCHI STIPENDI DIPENDENTI PUBBLICI E PENSIONI  E CONGELI TARIFFE PUBBLICHE

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, le retribuzioni contrattuali orarie a febbraio sono risultate in crescita dell’1,4% su base annua. Considerato che l’inflazione, nello stesso periodo di riferimento, era dell’1,9%, significa che le retribuzioni hanno avuto un divario rispetto all’aumento dei prezzi di 0,5 punti percentuali.
Per il Codacons questo dato va letto in abbinamento con quello drammatico, reso noto sempre oggi dall’Istat, del potere d’acquisto delle famiglie, precipitato nel 2012 del 4,8%.
Tradotto in cifre significa che una famiglia di 3 persone ha avuto nel 2012 una perdita del potere d’acquisto equivalente a 1678 euro (1380 una famiglia di 2 componenti, 1848 una di 4). Una tassa tanto invisibile quanto spietata, dato che sta dissanguando gli italiani nell’indifferenza delle istituzioni, a cominciare dal Governo.
Purtroppo è dall’introduzione dell’euro, nel 2002, che stipendi e pensioni non sono più adeguati all’inflazione reale. E’ questo il problema numero 1 dell’Italia ed è per questo che i risparmi sono in caduta libera. Dopo un’erosione durata 11 anni, infatti, oggi per due terzi degli italiani il reddito non è più sufficiente.
Ecco perché la chiave di volta per uscire dalla crisi e per rilanciare consumi e crescita è la rivalutazione delle pensioni e delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, congelate da troppi anni, ed il blocco, almeno fino al 2015, di tutte le tariffe, dall’acqua alla Tares, dalle multe per le violazioni al codice della strada ai pedaggi autostradali. Questa deve essere la priorità del prossimo Governo.
 

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