20 Novembre 2013

ISTAT: PER 58,6% FAMIGLIE SITUAZIONE ECONOMICA PEGGIORATA

    ISTAT: PER  58,6% FAMIGLIE SITUAZIONE ECONOMICA PEGGIORATA

    CODACONS: DATI SCONCERTANTI, ANCHE SE MIGLIORI DI QUELLI CHE SI OTTERREBBERO OGGI

    Secondo l’indagine dell’Istat sugli “Aspetti della vita quotidiana”, svolta nel marzo 2013, la quota delle famiglie che dichiara un peggioramento della propria situazione economica sale al 58,6% rispetto al 55,8% dell’anno precedente. Come dire, al peggio non c’è mai limite, considerato che nel 2012 le famiglie erano già sul lastrico.
    Per il Codacons si tratta di dati sconcertanti, anche se migliori di quelli che si otterrebbero facendo oggi le stesse domande fatte nel marzo 2013. Per l’associazione di consumatori, infatti, queste indagini, basate su sondaggi, non hanno certo l’affidabilità ed il rilievo statistico di dati quantitativi certi e variano molto a seconda del periodo in cui si fanno le domande, in questo caso dopo la fine delle manovre Monti ed in attesa del nuovo Governo.
    Inoltre le domande richiedono una adeguata interpretazione. Il fatto, ad esempio, che il 38% degli italiani consideri invariata la sua situazione economica rispetto al 2012, non implica certo che la situazione sia soddisfacente, ma solo che non è ulteriormente peggiorata. Solo il dato di chi considera migliorata la sua condizione può essere valutato come realmente positivo, dato pari, non a caso, ad appena il 3%. Il 58% degli italiani, infatti, dichiara che la sua situazione economica è insoddisfacente.
    Per il Codacons il Governo Letta farebbe bene a considerare che dal 2007 al 2012 il numero di individui in povertà assoluta in Italia e’ raddoppiato, passando da 2,4 a 4,8 milioni, e che il 17% delle famiglie è stato costretto a diminuire la quantità di generi alimentari acquistati e a scegliere prodotti di qualità inferiore, abbassando quelle tasse, come l’Iva, che colpiscono tutti indipendentemente dal reddito e dalla ricchezza. Altrimenti la situazione economica di chi fatica ad arrivare a fine mese, sarà sempre peggiore.

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