12 Ottobre 2011

Istat, oltre 1,8 milioni le persone già censite

Istat, oltre 1,8 milioni le persone già censite
 

ROMA Gli internauti in Italia sono tanti e vogliono compilare il modulo del censimento online. Dopo una partenza a ostacoli, la débàcle del primo giorno per il web, i disagi agli uffici postali della seconda giornata, ieri tutto è filato liscio. Almeno a giudicare dai numeri diffusi dall’ Istat. Alle 15 erano oltre un milione e 800mila le persone censite. A queste vanno sommate quelle che risulteranno dalle consegne dei questionari agli oltre 8.800 Centri comunali di raccolta. Alle 13 risultavano restituiti oltre 303mila plichi negli uffici postali. Dai microfoni di Radio 24 il presidente dell’ Istat, Enrico Giovannini, ha spiegato, in tre punti, perché sono aumentati i costi sostenuti dallo Stato per il censimento. «Primo, nel 2001 82 milioni di euro vennero sostenuti dai comuni – ha detto – mentre questa volta è subentrato lo Stato, a causa delle difficoltà degli enti locali. Secondo, sono aumentate le famiglie e la popolazione. Terzo, sono aumentati gli investimenti per le innovazioni, tra cui l’ archivio nazionale dei numeri civici, che l’ Italia non ha mai avuto». E ha sottolineato che «l’ Istat in Italia spende la metà della Francia, un terzo dei paesi europei del nord e l’ outlook, cioè la produzione, è analoga. Siamo in grave difficoltà e speriamo che il bilancio dell’ Istat non venga tagliato». Il censimento della popolazione dà la possibilità di censire le coppie conviventi, etero o dello stesso sesso. A pagina 16 del questionario si potrà, infatti, dichiarare la relazione di parentela o convivenza con l’ intestatario del Foglio di famiglia. Le risposte distinguono tra convivenze in coppia e coabitazione (senza, quindi, legami di coppia o parentela). Un’ occasione unica per sapere quante coppie conviventi ci sono in Italia, e in particolare quante tra persone dello stesso sesso. «È un’ assunzione di responsabilità per tutti» ha detto la deputata radicale del Pd, Emma Bonino, secondo la quale «questa delle convivenze tra omosessuali è una realtà che molti vogliono nascondere». E l’ Istat dovrebbe estrapolare il dato, anche se il presidente Giovannini non si era sbilanciato su questo punto all’ epoca della presentazione del censimento 2011. Per questo Anna Paola Concia (Pd) si è appellata proprio all’ istituto: «non abbia paura di rivendicare questa scelta, la pubblicizzi». La Concia non potrà dichiarare il suo matrimonio con Ricarda Trautmann, perché la legge italiana non riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso. «Dovrò mettere che siamo conviventi – ha spiegato – anche se nello stato di famiglia di Ricarda c’ è scritto "coniugata"». Ieri le associazioni degli omosessuali nel corso di una conferenza stampa alla Camera, hanno lanciato un appello a chi convive: «dite la verità sul vostro status, non abbiate timori». Intanto il Codacons ha diffidato l’ Istat, chiedendo di «condurre le operazioni del censimento senza disagi di alcun tipo a danno dei cittadini e di predisporre indennizzi per gli utenti che invece li abbiano subiti». Indennizzi quantificati in 50 euro a utente. L’ Istat ha anche chiarito che il modello può essere restituito presso qualsiasi centro di raccolta del proprio comune di residenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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