15 Aprile 2021

Istat: nel mese di marzo 2021 inflazione a +0,8% su base annua

L’inflazione accelera per il terzo mese consecutivo, secondo i dati Istat, e, pur rimanendo al di sotto di un punto percentuale, torna ai livelli di maggio 2019. Nel mese di marzo, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,3% su base mensile e dello 0,8% su base annua (da +0,6% di febbraio), confermando, quindi, la stima preliminare.

La lieve accelerazione dell’inflazione – spiega l’Istat – si deve prevalentemente all’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che passano da -3,6% a +1,7%) e, in misura minore, all’accelerazione di quelli dei servizi relativi ai trasporti (da +1,0% a +2,2%).

“I prezzi del cosiddetto carrello della spesa registrano una variazione tendenziale negativa, seppur contenuta – spiega ancora l’Istat. – I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano un’inversione di tendenza da +0,2% a -0,1%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano da +0,1% a +0,7%”.

Codacons: caro benzina fa impennare l’inflazione

Secondo il Codacons, il caro-benzina causa un rialzo dell’inflazione e determina un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi delle famiglie, pari a +246 euro annui per la famiglia “tipo”, +319 euro per un nucleo con due figli.

“La corsa dei carburanti alla pompa ha avuto effetti diretti sull’inflazione, con i prezzi che crescono a marzo dello 0,8% su anno – afferma il presidente Carlo Rienzi – Non a caso nel comparto dei Trasporti si registrano i rincari più forti, con un incremento medio dei listini del +2,6% su base annua. Questo significa che una famiglia con due figli solo per i propri spostamenti si ritrova a spendere oggi +140 euro all’anno rispetto al 2020”.

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