3 Marzo 2014

ISTAT: NEL 2013 PIL -1,9%, DEBITO 132,6%

ISTAT: NEL 2013 PIL -1,9%, DEBITO 132,6%

CODACONS: I CONTI PEGGIORANO FINO A CHE SI PENSA AL DEBITO E NON AL PIL

GOVERNO CAMBI COMPOSIZIONE DELLE TASSE ABBASSANDO QUELLE CHE NON RISPETTANO L’ART. 53 DELLA COSTITUZIONE

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2013 il Pil è diminuito dell’1,9%, mentre il rapporto debito-Pil ha raggiunto il record del 132,6%.
Per il Codacons i dati sono due facce della stessa medaglia, sono l’uno la diretta conseguenza dell’altro. Fino a che i Governi pensano solo a ridurre il debito aumentando le tasse, il Pil non può che crollare ed il rapporto debito-Pil peggiorare.
Per questo l’associazione di consumatori invita il Governo Renzi a concentrarsi sul denominatore del rapporto debito-Pil piuttosto che, come hanno fatto Monti e Letta, sul numeratore, altrimenti il paese non uscirà più da questa recessione. Ecco perché l’aumento della Tasi è un pessimo inizio.
Per l’associazione, considerati i tempi lunghi per ridurre la spesa e combattere l’evasione, l’unica possibilità immediata che ha il Governo per far uscire il paese dalla recessione è cambiare la composizione delle entrate, abbassando drasticamente le tasse che non rispettano l’art. 53 della Costituzione e alzando le altre, abbassando ad es. l’Iva, le accise sui carburanti, le tasse su luce e gas e alzando l’aliquota massima Irpef, quella sulle rendite finanziarie e l’Imu per chi ha più di 3 case.

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