26 Giugno 2014

ISTAT: NASCITE IN CALO NEL 2013,TOCCATO MINIMO STORICO

ISTAT: NASCITE IN CALO NEL 2013,TOCCATO MINIMO STORICO

CODACONS: CROLLO NASCITE RISPECCHIA CRISI DEL PAESE. SI RINUNCIA A FARE FIGLI PERCHE’ SI RIDUCONO LE POSSIBILITA’ ECONOMICHE

Il crollo delle nascite registrato nel 2013 in Italia, rispecchia in modo perfetto la crisi attraversata dal nostro paese. Lo afferma il Codacons, commentando i dati Istat secondo cui lo scorso anno è stato toccato il minimo storico con soli 514mila nuovi nati.
“In Italia si rinuncia a fare figli perché si riducono le possibilità economiche dei cittadini – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Il forte aumento della disoccupazione, la perdita del potere d’acquisto, l’incremento della povertà specie nel Mezzogiorno e il generale clima di sfiducia nel futuro, disincentivano le coppie italiane, spingendole a non mettere al mondo bambini o rimandare le nascite a periodi migliori. Basti pensare che, solo per il primo anno di vita, un figlio arriva a costare ai genitori fino a 14mila euro. Spese che oramai non possono più essere sostenute da una fetta crescente di popolazione”.
“Se non crescerà il benessere dei cittadini, assisteremo sempre più ad una riduzione delle nascite in Italia – prosegue Rienzi – Per questo serve incrementare sgravi e incentivi in favore di quelle coppie che, nonostante le difficoltà economiche, decidono di mettere su famiglia”.

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