28 Novembre 2015

Istat: l’ Italia ritrova la fiducia Ma nessuno se ne è accorto

Istat: l’ Italia ritrova la fiducia Ma nessuno se ne è accorto

Leonardo Ventura • Consumatori più fiduciosi, imprese più caute. Nelle rilevazioni dell’ Istat, il clima di fiducia dei consumatori aumenta a novembre 2015: l’ indice infatti passa a 118,4 da 117,0 del mese precedente, su livelli record. Mentre il clima di fiducia delle imprese italiane, sulla base dell’ indicatore Iesi, (Istat economic sentiment indicator), mostra una sostanziale stazionarietà a 107,1, da 107,0 di ottobre. Tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori aumentano, con un incremento maggiore per quella economica a 158,3 da 153,3 e più contenuto per quella personale, per quella corrente e per quella futura. Migliorano le stime sia dei giudizi sia delle attese sull’ attuale situazione economica del Paese. I giudizi sui prezzi nei passati 12 mesi restano al livello di ottobre. Quanto alle attese sui prezzi nei prossimi 12 mesi, il saldo passa a -20 da -23. Diminuiscono le attese di disoccupazione. Il ritorno del clima di fiducia spinge lo shopping degli italiani che destineranno un budget complessivo solo per iregali di 5,6 miliardi nelle festività di Natale, come segnala un’ analisi della Coldiretti, sulla base dell’ indagine sulle spese di fine anno 2015 di Deloitte. «Nonostante l’ accentuarsi delle preoccupazioni legate al terrorismo, nel Paese permane ancora un atteggiamento positivo nei confronti della situazione economica attuale e futura», commenta l’ Ufficio Studi di Confcommercio. «Il record di fiducia dei consumatori, segnalato dall’ Istat a novembre, è un segnale con fortante: gli italiani credono nella ripresa. Occorre precisare, però, che il dato fotografa solo parzialmente il possibile effetto dell’ aggravarsi delle tensioni internazionali: le rilevazioni, infatti, vengono condotte nella prima metà del mese e risentono solo in minima parte dei fatti eccezionalmente gravi di novembre, rilevanti in particolare per il turismo», segnala Confesercenti. I dati sulla fiducia dei consumatori diffusi ieri dall’ Istat confermano in pieno le indagini del Codacons su un maggiore ottimismo delle famiglie e su una possibile ripresa dei consumi in vista delle prossime festività natalizie. «I numeri forniti oggi dall’ Istat, secondo cui l’ indice della fiducia ha toccato il livel lo più alto di sempre, assumono una immensa importanza perché la fiducia delle famiglie si riflette in modo diretto sulla propensione alla spesa e sull’ intera economia nazionale» spiega il presidente Carlo Rienzi. In controtendenza, il giudizio di altre due associazioni dei consumatori. «I dati diffusi oggi dall’ Istat ci sembrano sovrastimati non solo per l’ Italia, ma addirittura per lo stesso stato dei ricchi sceicchi di Abu Dhabi. Il vero dubbio, ora, è in quale altro ricco paese siano andati ad effettuare le rilevazioni i ricercatori dell’ Istat. Una stima simile, riferita all’ Italia, risulta infatti palesemente inverosimile, oltre che del tutto fuori luogo (per non dire ridicola)», è la dura reazione di Adusbef e Federconsumatori.
 

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