ISTAT: IN 2010 POTERE D’ACQUISTO CALA ANCORA (-0,6%)
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2010 il potere d’acquisto delle famiglie, cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali, è calato dello 0,6% su base annua. Si tratta di un calo preoccupante, specie se si considera che viene dopo il crollo del 3,1% registrato nel 2009.
Per il Codacons questi dati, per quanto gravi e preoccupanti, sono in realtà falsati. Si tratta, infatti, della media del solito pollo. I pensionati, specie quelli al minimo, così come le famiglie a rischio di povertà relativa, hanno un’inflazione maggiore rispetto alla media delle famiglie italiane. Per loro il calo del potere d’acquisto è, quindi, almeno doppio rispetto alla media nazionale.
Da tempo il Codacons, inascoltato, chiede all’Istat ed al Governo indici ed indicatori differenziati per fasce di reddito e per fasce sociali, per verificare, ad esempio, come l’inflazione si spalma diversamente sulle varie categorie sociali. In particolare sarebbe necessario un indice dei prezzi ad hoc per i pensionati, sul quale calcolare l’adeguamento delle pensioni, per difenderle realmente dall’aumento del costo della vita.
Fino a che non si fa questo, è inevitabile che tutti i dati derivati, anche indirettamente, dall’inflazione, come la perdita del potere d’acquisto, siano poi sballati da questo deficit di analisi.
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