4 Febbraio 2017

Istat, il nuovo paniere Entrano i cibi vegani

Istat, il nuovo paniere Entrano i cibi vegani

inserite anche le birre artigianali, via le videocamere tradizionali i consumatori: «non indicativi non sono acquisti di massa»
Cucina vegetariana e vegana, frullati salutisti, asciugatrici, birre artigianali, e – immancabilmente – nuova ondata hi-tech fatta di smartwatch, orologi per il fitness e action camera. Sono queste le nuove tendenze di consumo degli italiani che l’ Istat ha fotografato nel nuovo paniere per il calcolo dell’ inflazione, prendendo atto delle nuove abitudini di spesa e dei cambiamenti culturali del Paese.AD ENTRARE nell’ elenco di prodotti utilizzati ogni mese per calcolare l’ andamento dei prezzi sono 12 nuovi beni e servizi: i preparati di carne da cuocere, i preparati vegetariani e/o vegani, i centrifugati di frutta e/o verdura al bar, la birra artigianale, gli smartwatch, i dispositivi da polso per attività sportive (in pratica gli orologi che permettono anche di misurare passi, pulsazioni, attività giornaliere e stati del sonno), le soundbar (barre amplificatrici di suoni), le cartucce a getto d’ inchiostro, le asciugatrici, le centrifughe, i servizi assicurativi connessi all’ abitazione e le «action camera».Le telecamere da fissare sul manubrio delle bici, sui caschi, sulle moto o sui altri mezzi in movimento, diffusissime tra chi pratica sport estremi, sostituiscono le videocamere tradizionali, che, cadute in disuso anche per l’ utilizzo massiccio degli smartphone, escono definitivamente dal paniere Istat.La lista dimostra come gli italiani stiano sempre più attenti al benessere fisico, all’ alimentazione e allo sport, con un occhio alle ultime mode in fatto di tecnologia, ma anche di cibo. SECONDO LA COLDIRETTI, quasi un italiano su dieci, per una percentuale del 7,6%, ha infatti seguito una dieta vegetariana o vegana, con i vegani triplicati nell’ ultimo anno, per un totale di 1,8 milioni di persone. «Una tendenza spinta anche dal business», osserva l’ associazione dei coltivatori, sottolineando che «nel 2016 il giro d’ affari dei prodotti vegani e vegetariani ha toccato i 357 milioni di euro di fatturato nella sola grande distribuzione, con un incremento del 18% negli ultimi 12 mesi». Quanto alla birra artigianale, «si assiste in Italia al boom dei microbirrifici che dieci anni fa erano poco più di una trentina ed ora sono circa un migliaio per una produzione stimata in 45 milioni di litri. Rappresentano una forte spinta all’ occupazione soprattutto tra gli under 35».DUBBI sulla nuova composizione del paniere arrivano dalle associazioni dei consumatori, secondo i quali i nuovi prodotti non sono ancora veramente di massa e non andrebbero quindi inseriti. «È evidente che si tratta di adeguamenti non particolarmente rilevanti, che non risolvono le nostre perplessità in merito ai parametri adottati», dichiarano in una nota Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.Secondo il Codacons «sono giuste le modifiche ai beni del paniere, perché rispecchiano i cambiamenti delle abitudini degli italiani, specie sul fronte alimentare. Ma «è incomprensibile» spiega il presidente Carlo Rienzi «la scelta di aumentare il peso di abbigliamento e calzature, settore che ha registrato i tagli di spesa più consistenti da parte delle famiglie».
 

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