25 Luglio 2009

Istat, è Giovannini il nuovo presidente I consumatori: “Speriamo nella svolta”

 Roma Via libera dal consiglio dei ministri alle procedure per nominare Enrico Giovannini nuovo presidente dell’Istat. Giovannini, che all’Istat è già stato per circa 15 anni, è attualmente all’Ocse e sostituirà Luigi Biggeri che è alla guida dell’Istituto di via Cesare Balbo dal 2001 con una nomina dell’allora governo guidato da Giuliano Amato. Tra le associazioni di consumatori interviene l’Adusbef: Elio Lannutti chiede che la presidenza di Giovannini sia «di svolta» e ricorda tutte le polemiche tra le associazioni e l’istituto in particolare sul tema del costo della vita.  Il Codacons chiede invece un incontro a breve al nuovo presidente per sottoporgli una serie di proposte augurando che con Giovannini ci siano rapporti migliori rispetto a quelli intercorsi in questi anni con l’attuale presidenza. A più riprese infatti i consumatori denunciarono che le rilevazioni dell’Istat, che sono poi la base sulla quale il governo procede, ad esempio, al rinnovo dei contratti pubblici, non tenevano conto dell’effettiva realtà sottostimando il livello dei prezzi. Polemiche che si sono riaccese di recente con la fiammata dei prezzi al consumo guidata dal rincaro dei prodotti petroliferi. Insomma una poltrona non sempre comoda quella su cui siede il presidente dell’Istat soprattutto in tempi di recessione.Il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, si congratula con Giovannini per la designazione al «prestigioso incarico» e il presidente uscente Biggeri definisce Giovannini un «candidato di qualità». Lannutti auspica che la nomina di Enrico Giovannini «riesca a dare una svolta alla precedente gestione fallimentare, reale e non certamente percepita dai consumatori, impoveriti soprattutto nel passaggio della lira all’euro, da una statistica ufficiale che per nascondere il suo collateralismo coi governanti di turno, dovette inventare l’inflazione "percepita"». E parlando di Biggeri lo definisce come l’uomo costretto «a rettificare numerose volte dati statistici irreali ed edulcorati ma molto funzionali agli interessi dell’esecutivo, tanto da guadagnarsi come premio, un bel Tapiro d’oro».Nato a Roma il 6 giugno 1957, Giovannini ricopre attualmente il ruolo di chief statistician dell’Ocse e quello di professore ordinario in statistica economica all’Università Tor Vergata.

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