27 Novembre 2015

Istat: fiducia sui massimi, il Ftse Mib vira al rialzo

Istat: fiducia sui massimi, il Ftse Mib vira al rialzo

di Francesco Nardini Nuovi massimi storici per il clima di fiducia dei consumatori in Italia. Secondo quanto rilevato dall’Istat, a novembre l’indice che misura il clima di fiducia dei consumatori è salito dai 117 punti registrati lo scorso ottobre a 118,4 punti, il livello più alto mai raggiunto dall’inizio delle serie storiche nel 1995, mentre quello che misura il clima di fiducia delle imprese italiane è passato da 107 a 107,1 punti, il livello più alto dal 2007.

Entrambi i dati hanno confermato, quindi, il trend positivo registrato già dalla fine dell’estate, quando a settembre la fiducia dei consumatori è salita dai 109,3 punti di agosto a 112,7 punti e quella delle imprese da 103,9 a 106,2 punti. “Gli indicatori”, ha sottolineato l’istituto di statistica, “risentono solo in minima parte dei fatti eccezionalmente gravi avvenuti intorno alla metà del mese, in quanto il periodo di rilevazione dei dati è concentrato nei primi 15 giorni”.

Nel dettaglio, per quanto riguarda i consumatori sono aumentate tutte le stime delle componenti del clima di fiducia, tra le quali è stato registrato un incremento maggiore per la componente economica, salita da 153,3 a 158,3, e più contenuto per quella personale (da 103,9 a 105), per quella corrente (da 109,3 a 111,6) e per quella futura (da 127,2 a 128).

Anche le stime sui giudizi e sulle attese in merito all’attuale situazione economica del Paese hanno mostrato un progresso positivo passando, rispettivamente, da -31 a -20 e da 28 a 31. Invece si sono mostrati sostanzialmente stabili con le rilevazioni di agosto i giudizi sui prezzi nei passati 12 mesi (a -19), mentre quelli sulle attese riguardo ai prezzi nei prossimi 12 mesi sono migliorati da -23 a -20. Inoltre, l’Istat ha rilevato una diminuzione delle attese di disoccupazione da -3 a -8.

Hanno mostrato, invece, una progressione contrastata le componenti del clima di fiducia delle imprese. La maggiore variazione positiva è stata rilevata nel settore delle costruzioni (da 119,8 a 121,4), mentre quella maggiormente negativa nel commercio al dettaglio (da 116,3 a 115). La fiducia è cresciuta, inoltre, nei servizi di mercato (da 113,1 a 113,7), mentre è scesa nella manifattura (da 105,7 a 104,6).

Più precisamente, nel manifatturiero sono peggiorati sia i giudizi sugli ordini (da -10 a -11 il saldo) sia le attese sulla produzione (da 14 a 13), mentre i giudizi sulle scorte sono rimasti stabili a quota 3 punti. Nelle costruzioni sono migliorati i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -29 da -35, il saldo), ma peggiorate le attese sull’occupazione (a -11 da -7).

Nei servizi di mercato sono cresciute le attese sugli ordini, (da 4 a 9), ma si sono contratti i giudizi sugli ordini (da 7 a 4), mentre sono rimaste stabili a 27 punti le attese sull’andamento generale dell’economia. Nel commercio al dettaglio, invece, sono migliorati i giudizi sulle vendite correnti (da 24 a 32) e sono peggiorate sensibilmente le attese sulle vendite future (da 40 a 24) così come sulle scorte di magazzino (da 7 a 3).

I dati sulla fiducia dei consumatori diffusi oggi dall’Istat confermano in pieno le indagini del Codacons su un maggiore ottimismo delle famiglie e su una possibile ripresa dei consumi in vista delle prossime festività natalizie. “I numeri forniti oggi, secondo cui l’indice della fiducia ha toccato il livello più alto di sempre, assumono un’immensa importanza perché la fiducia delle famiglie si riflette in modo diretto sulla propensione alla spesa e sull’intera economia nazional”, ha spiegato il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi.

“Proprio nel mese di novembre il Codacons aveva registrato un clima di generale ottimismo da parte dei consumatori e una maggiore predisposizione all’acquisto in vista delle feste di Natale, tendenza che ora viene certificata in modo incontrovertibile dall’Istat”, ha fatto presente Rienzi.

Dopo la pubblicazione di questi dati il principale paniere di Piazza Affari ha colto lo spunto per virare al rialzo dopo un’apertura sottotono. Ora l’indice Ftse Mib avanza dello 0,15% a 22.625 punti. Sul mercato obbligazionario prosegue, invece, il calo dello spread tra Btp e Bund decennali che si attesta appena sotto quota 94 punti base a 93,56.

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