12 agosto 2017

Istat: effetto estate, rincari a due cifre per le attività turistiche

 

 

Rivisti al rialzo, con l’ arrivo dell’ alta stagione, i prezzi nel settore del turismo, compresi quelli per campeggi e ostelli. Unica eccezione, i treniL’ estate si fa sentire, anche per i prezzi che comporta. Secondo l’ Istat con l’ arrivo dell’ alta stagione i costi nel settore del turismo hanno infatti subito un’ impennata, in particolare per quanto riguarda i voli aerei (da giugno a luglio rincari del 12,5%) e i traghetti (+13,2%), mentre i treni sono rimasti sostanzialmente stabili.In salita anche villaggi turistici, campeggi e ostelliRispetto all’ estate 2016 gli aumenti a luglio toccano il 13,8% per il trasporto aereo (dal +22,7% di giugno 2017 rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente), il 22% per quello marittimo (+36,3% il dato di giugno) e il 7,7% per quello ferroviario. Sono stati rivisti al rialzo, con l’ arrivo dell’ alta stagione, anche i listini di villaggi vacanza, campeggi, ostelli della gioventù e attività similari (+21,6% da giugno a luglio 2017, +7,5% sull’ anno) e dei pacchetti vacanza internazionali (+5,7% sul base mensile, +4,2% su quella annuale). I pacchetti vacanze nazionali, invece, a luglio costano il 15,1% in più rispetto a giugno, ma appaiono più convenienti di un anno fa (-1,9%). Al contrario i prezzi di alberghi e pensioni risultano in calo dell’ 1,3% rispetto a giugno, ma più cari del 5,3% rispetto a luglio 2016.Le reazioni”Si conferma la ‘stangata vacanze’ nel mese di luglio, con fortissimi incrementi dei listini in tutto il comparto turistico”, ha sottolineato il Codacons , commentando i dati Istat. “Gli aumenti si registrano sia su base mensile, che su base annuale, determinando sensibili aggravi di spesa per chi ha deciso di partire a luglio” e, inoltre, “per le vacanze 2017 le famiglie spenderanno complessivamente 22 miliardi di euro, con una crescita di 3,5 miliardi di euro rispetto al 2007”. “Gli italiani in vacanza non hanno beneficiato del rallentamento dei prezzi. Come al solito si specula allegramente su chi va in ferie”, ha commenta invece il presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona.