6 Novembre 2012

Istat, economia più debole consumi in calo, scenario fosco

Istat, economia più debole consumi in calo, scenario fosco

ROMA – Economia sempre più debole, famiglie alle prese con redditi sempre più risicati, consumi in calo, disoccupazione inaumento. È lo scenario fosco tratteggiato per quest’ anno e il prossimo dall’ Istat, che fornisce le previsioni per il biennio e avverte che, con il rallentamento del commercio mondiale e il possibile riacutizzarsi delle tensioni sui mercati, le stime potrebber o persino essere riviste al ribasso. Un quadr o allarmante che alimenta ilpressing sul Governo afar e dipiù attraverso la legge di stability. Mentre i sindacati pensano ad una mobilitazione nazionaleproprio su questi temi. L’ economia italiana, secondo l’ Istat, dovrebbe registrare una flessione del 2,396 quest’ anno e dello 0,596 l’ anno prossimo:lacadutadelPil,sileggenel rapporto ‘Le prospettive per l’ economia italiana nel 2012- 2013′, dovrebbe proseguire «con intensity sempr e più contenute, fino al secondo trimestr e del2013 », trasformandolacrisiinatto nella crisi più lunga degli ultimi diec i a nni (quella del 1992 -1993 è durata sei trimestri, quella del 2008 -2009 5 trimestri, questa, iniziata nel terzo trimestre 201 1, ne durerebbe otto). A farne le spese sono le famiglie, che «continuerebber o a sperimentare significative riduzioni del reddito, con conseguenze negative sul tasso di risparmio ». Con sempr e meno soldi nel portafogli, le famiglie saranno portate a ripensarelelor o spese, conun effetto negativo sui consumi che si ridurrebber o così del3 , 296 quest’ anno e dello 0, 796 l’ anno prossimo. Per quanto riguarda le imprese, invece, la probability di un ritorno agli investimenti risulterebbe «ancorabassa» ( -7,296 nel2012 e -0,996 nel2013). L’ unico contributo positivo alla crescita deriverebbe dalle esportazioni nette ( +1,396 quest’ anno e +2,496 nel 2013). Mentre la dinamica inflazionistica dovrebbe rallentare da fine anno. Previsioni ner e invec e per il mercato del lavoro, con un «deterioramento complessivo» delle condizioni: in particolare il tasso di disoccupazione dovrebbe segnar e un « rilevante» aumento quest’ anno (10,696) e continuare ad aumentare anche l’ anno prossimo (all’ 1 1 ,496) a causa – spiega l’ Istat -sia del contrarsi dell’ occupazione sia dell’ aumento dell’ incidenza della disoccupazione di lunga durata. L’ Istat avverte inoltre che ci sono rischi al ribasso della previsione ma alcune modifiche alla legge di stability (ad esempio un intervento sull’ aliquota ordinaria dell’ Iva insieme alla riduzionedel cuneo fiscale) potrebberoaver e «uneffettodistimolo(ancorchècontenuto )dell’ occupazioneediriduzione dell’ i nflazione », anche se gli effetti sulla crescita del Pil «sarebbero poco significativi ». Previsioni che fanno insorgere consumatori, sindacati e mondo politico. Per il Codacons i dati dovrebbero indurre Monti a rivedere la legge di stability, evitando di toccare l’ Iva al 2196 per evitare conseguenze sui consumi. Coldiretti avverte che gli italiani indigenti costretti a ricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case hanno raggiunto quota 3,7 milioni, il massimo dell’ ultimo triennio. I l leader della Cisl Bonanni vorrebbe una mobilitazione di tutto il Paese su questi temi, mentre Santini, sempre della Cisl, chiede al Governo di ridurre la tassazione sul lavoro. Fassina (Pd) avverte che « insister e lungo la strada dell’ austerity cieca e della svalutazione del lavoro peggiora le condizioni economiche e sociali ». Per Belisario (Idv) i dati «suonano ancora una voltacome le campane a morto per il governo tecnico ». La Lega Nord ne approfitta per chiedere al Governo di andare viaprimapossibile. Con la disoccupazione nel 2012 aumentano in Italia anche gl i «affamati» con un incremento del9 per cento delle persone che sono state costrette aricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case. È quanto emerge da un analisi della Col di retti, in occasione della diffusione dei dati Istat sulle prospettive per l’ economia italiana nel 2012 -2013. Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali noprofit che distribuiscono le eccedenze alimentari hanno raggiunto – sottolinea la Coldiretti – quasi quota 3,7 milioni, ilmassimodell’ ultimotriennio,secondo la relazione sul ‘Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2012′, realizzata dall’ Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). Per effetto della crisi economica e della perdita di lavoro sista registrando – precisa la Coldiretti – un aumento esponenziale degl i italiani senza risorse sufficienti a sfamarsi che erano 2,7 milioni nel 2010, sono saliti a 3,3 milioni nel 2011 ed hanno raggiunto il massimo di 3,7 milioni nel 2012 (3.686.942).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this