Istat, ecco il nuovo paniere dell’ inflazione. Entrano tatuaggi e lampadine Led, escono vagoni letto e cuccette
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fonte:
- SestoPotere.com
(Sesto Potere) – Roma – 3 febbraio 2015 – Come ogni anno, l’ Istat rivede l’ elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento della rilevazione dei prezzi al consumo, finalizzata alla misura dell’ inflazione. nuovo paniere istat Nel 2016 entrano nel paniere le Bevande vegetali, il Pantalone corto uomo, i Leggings bambina, la Lampadina LED, i Panni cattura polvere, i Servizi integrati di telecomunicazione (TV, Internet e voce), l’ Alloggio universitario, il Tatuaggio. La rilevazione dei prezzi delle Automobili usate va a integrare quella dei prezzi delle Automobili nuove mentre il Trapano elettrico arricchisce la gamma di prodotti nel segmento di consumo Utensili e attrezzature a motore per la casa e il giardino. Esce dal paniere il prodotto Cuccette e vagoni letto.L’ aggiornamento tiene conto delle novità emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie e arricchisce, in alcuni casi, la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati. Anche nell’ anno in corso sono 80 (come nel 2015) i comuni capoluogo di provincia che contribuiscono alla stima dell’ inflazione con riferimento al paniere completo; in termini di popolazione provinciale la copertura dell’ indagine è pari all’ 83,5%. Altri 16 comuni – quattro in più rispetto al 2015 – contribuiscono alla stima dell’ inflazione per un sottoinsieme di prodotti (tariffe locali, alcuni servizi e carburanti), il cui peso sul paniere NIC è dell’ 8,9%. Per questi prodotti la copertura dell’ indagine, in termini di popolazione provinciale, è del 92,4%. italia – il tricolore Nei comuni sono più di 42.300 le unità di rilevazione (tra punti vendita, imprese e istituzioni) e quasi 8mila le abitazioni presso le quali sono rilevati i prezzi e i canoni d’ affitto. Sono 1.187 i distributori di carburanti per i quali i prezzi sono rilevati attraverso la base dati del Ministero dello Sviluppo Economico. Nel complesso, le quotazioni di prezzo rilevate ogni mese sono circa 607mila, di cui più di 495.500 raccolte sul territorio, quasi 111.500 rilevate centralmente dall’ Istat tramite (anche con l’ utilizzo di tecniche di scraping) o acquisendo informazioni da diversi soggetti (Agenzia delle dogane e dei monopoli, Aiscat, Farmadati, Associazione Italiana degli Editori, Quattroruote, ecc.) o, ancora, dalla base dati dei prezzi dei carburanti del Ministero dello Sviluppo economico (circa 3.600 quotazioni). tatuaggio Nel 2016 l’ aggiornamento della struttura di ponderazione ha comportato, diversamente dagli ultimi anni, un aumento, anche se lieve, del peso dei beni nel paniere NIC, (da 53,55% a 53,72%), con una contestuale riduzione di quello dei servizi (da 46,45% a 46,28%). Ciò è principalmente imputabile all’ aumento del peso dei Beni durevoli e degli Alimentari non lavorati e alla diminuzione del peso dei Servizi relativi ai trasporti. “Se le modifiche ai beni che costituiscono il paniere Istat appaiono corrette, perché rispecchiano i cambiamenti registrati nelle abitudini degli italiani, ciò che appare incomprensibile è la variazione dei pesi che l’ Istat attribuisce alle varie voci”: afferma il Codacons, commentando le modifiche al paniere sul quale si calcola il tasso di inflazione. “Va bene inserire nel paniere i tatuaggi, le lampadine al led e i servizi integrati di telecomunicazione, perché negli ultimi anni tali prodotti sono entrati prepotentemente nella vita degli italiani – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il vero problema dell’ inflazione, tuttavia, è rappresentato dai pesi che l’ Istat attribuisce alle singole voci. E’ incomprensibile la scelta di aumentare in modo più consistente il peso dei “Servizi ricettivi e di ristorazione”, dopo che negli ultimi anni le famiglie hanno tagliato fortemente proprio viaggi e cene al ristorante, e far diminuire poi i “Trasporti”, voce che al contrario incide pesantemente sulle uscite mensili dei cittadini”. “La variazione dei pesi è ancora più importante e delicata dei beni che entrano ed escono dal paniere, perché proprio su tali pesi si basa il calcolo dell’ inflazione e, quindi, le scelte economiche che interessano milioni di cittadini”: conclude Rienzi.
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