6 Gennaio 2017

Istat, è cresciuto il potere di acquisto dei consumatori

Istat, è cresciuto il potere di acquisto dei consumatori

MILANO – Nel terzo trimestre del 2016 il potere d’ acquisto, il reddito disponibile e i consumi delle famiglie italiane sono cresciuti. A certificarlo è l’ Istat, nel suo conto trimestrale. Nello specifico, i progressi rispetto allo stesso periodo del 2015 sono rispettivamente dell’ 1,8%, dell’ 1,9% e dell’ 1,2%. In chiaroscuro, invece, il dato relativo alla propensione al risparmio, che per effetto della crescita dei consumi finali di poco superiore a quella del reddito disponibile risulta in diminuzione dello 0,1% nel periodo tra luglio e settembre su base trimestrale, ma sale dell’ 1,9% su base annua. Abbastanza da far lanciare l’ allarme a Carlo Rienzi. Il presidente del Codacons parla di ” un clima di generale sfiducia da parte delle famiglie” che, pur essendo in condizione di spendere di più rispetto al passato, “continuano a contenere i consumi”. Sempre dal fronte dei cosumatori, a smorzare sul nascere gli entusiasmi per i segnali rilevati dall’ istituto di statistica sono Adusbef e Federconsumatori. Le due associazioni sottolineano la distanza tra reddito disponibile e reddito reale. Se il primo si mostra infatti in aumento, sul secondo pesa la disoccupazione, che vede genitori e nonni impegnati a mantenere figli e nipoti. L’ effetto stimato è un abbattimento dei soldi a disposizione per le spese “di oltre 400 euro a famiglia”, che i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lanutti indicano come causa sia della contrazione dei consumi che della deflazione che hanno caratterizzato il 2016. Nel report diffuso in mattinata dall’ Istat, anche gli aggiornamenti sui conti delle pubbliche amministrazioni – col rapporto deficit/Pil che nei primi tre trimestri dell’ anno scende al 2,3% dal 2,6% dei primi nove mesi del 2015 – e sulla pressione fiscale, che si è attestata al 40,8%

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