3 Agosto 2005

Istat, consumi fermi nel 2004




Consumi stabili nel 2004 per le famiglie italiane. Lo rivela l?Istat nell?indagine ?I consumi delle famiglie?. Dati alla mano, lo scorso anno, la spesa mensile è stata in media di 2.381 euro a famiglia con un aumento di 70 euro, cioè il 3,2%, rispetto al 2003. Un aumento che comprende però il 2,2% di inflazione a cui va sommato il calcolo del valore casa, anche se questa è di proprietà.

Il quadro non è dei più confortanti. Nel 2004 – spiega l?Istat – la spesa per generi alimentari e bevande si è attestata sullo stesso livello dell?anno precedente (453 euro contro 449), mentre le uscite familiari per generi non alimentari registrano invece, tra il 2003 e il 2004, un incremento del 3,8%. (1.928 euro contro 1.858).

L?andamento a livello nazionale, però non è omogeneo: nel nord la spesa media mensile delle famiglie passa dai 2.536 euro del 2003 ai 2.689 euro del 2004, con un incremento del 6%. Nel centro e nel mezzogiorno vi è invece una sostanziale stabilità: la spesa passa rispettivamente da 2.436 a 2.392 e da 1.892 a 1.915 euro. Le differenze sono ancora più evidenti guardando alle diverse regioni. La Lombardia è in assoluto la regione che spende di più: 2.800 euro mensili. La Sicilia è invece quella che tende a spendere di meno: 1.677 euro al mese a famiglia, con una differenza cioè di circa 1.100 euro rispetto alla Lombardia. Un fenomeno questo che, spiega l`Istat, si verifica anche se in Sicilia le famiglie sono generalmente più numerose.

In particolare, sono gli affitti (sia reali che ?figurativi? per quanto riguarda le famiglie proprietarie della loro abitazione) e la manutenzione dell?abitazione a rappresentare i principali responsabili dell?aumento della spesa mensile per la casa delle famiglie italiane nel 2004. Il peso del capitolo abitazione sulla spesa complessiva è passato quindi dal 25% del 2003 al 25,5% nel 2004, attestandosi su 606 euro al mese.

I trasporti invece, passati dal 14% al 14,2% del totale, totalizzano 338 euro mensili a causa di aumenti nei costi della benzina, dell?acquisto automobili (in ripresa rispetto al 2003), della manutenzione e delle assicurazioni.

Al Nord e al Centro, cresce invece la spesa per comunicazioni, spinta da un incremento nel traffico e nell?acquisto di telefoni cellulari che appare più significativo se si considera che questo capitolo ha visto un raffreddamento dei prezzi negli ultimi anni. L?incremento è dovuto soprattutto all?acquisto di schede telefoniche, non tanto alla spesa per bollette che è rimasta uguale a quella dell?anno precedente. Inoltre, non solo si sta ampliando il numero di famiglie che usa il cellulare, ma anche il numero di telefonini usati in ogni famiglia.

Per quanto riguarda il tempo libero, questo ha assorbito il 4,8% del totale mensile, uguale all?anno prima, l?acquisto di abbigliamento e calzature registra il 6,6%, in lieve calo dal 6,7% del 2003. Stabili invece le spese per la salute e servizi sanitari, che rimangono ferme al 3,8% del totale

Preoccupate, le associazioni dei consumatori lanciano l?allarme. Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc sottolineano come l?andamento dei consumi nel 2004, fotografato dall?Istat, sia ?fin troppo ottimista?. ?Le famiglie, massacrate dal caro-vita, tirano la cinghia. La maggior parte della spesa viene assorbita dalle bollette, dai mutui, dalle rate e dai vari debiti. E per il 2005 è previsto un forte calo dei consumi. Se non si trovano rimedi urgenti al caro-vita – concludono le associazioni dei consumatori – il 2005 si chiuderà con una forte riduzione dei consumi, con enormi danni per l`economia nazionale?.



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