26 Giugno 2014

Istat, consumi ad aprile +2,6% al top dal 2011, boom alimentari

Istat, consumi ad aprile +2,6% al top dal 2011, boom alimentari

ROMA. Dopo anni di ribassi, interrotti solo da intervalli passati sotto stagnazione, il commercio si riattiva, sfoggiando rialzi dappertutto. I dati Istat parlano chiaro: le vendite al dettaglio ad aprile sono salite del 2,6% su base annua come non accadeva dallo stesso mese del 2011. Tutto merito dei prodotti della tavola, per cui l’ Istituto di statistica registra un’ impennata del 6,7%, l’ aumento più forte dal 2003. C’ è però lo zampino delle festività, che senza dubbio hanno aiutato. Crescono così le attese per maggio per capire se dopo una crisi iniziata sei anni fa sia finalmente giunto il momento della ripresa sul fronte dei consumi. Non solo, maggio è anche il mese degli 80 euro in più in busta paga e la prossima rilevazione Istat potrebbe mostrarne traccia. Il terreno perso, però, non si può recuperare con il semplice bottino di aprile. Non a caso il bilancio dei primi quattro mesi dell’ anno resta negativo (-0,8%). Inoltre, anche se la gran parte delle voci di spesa ha girato in positivo, per ora lo slancio è tutto a vantaggio del settore alimentare e, guardando ai punti vendita, della grande distribuzione (+5%), in particolare discount (+8,5%). Il resto dei comparti rimane invece vicino alla soglia dello zero (+0,2%). E i piccoli negozi risultano molto indietro (+0,5%) rispetto alle mega-catene. Ecco perché i commenti restano cauti, a partire da Confcommercio che, pur ammettendo che le cifre di aprile hanno superato le migliori attese, preferisce parlare di “stabilizzazione” e non di “ripresa vera e propria”. Sulla stessa linea Confesercenti, secondo cui “la partita tra stagnazione e ripresa è ancora aperta”. I consumatori sembrano scettici: il Codacons riduce tutto a “un’ illusione ottica”, dovuta al confronto tra un mese gonfiato dalla Pasqua, quest’ anno caduta in pieno aprile. L’ Istat non ha però rilasciato solo notizie positive, visto che il dato sulla fiducia dei consumatori, aggiornato a giugno, dopo il balzo di maggio, torna un pò indietro. Tuttavia gli analisti buttano acqua sul fuoco, con Paolo Mameli del servizio studi di Intesa Sanpaolo che definisce il leggero calo una banale correzione “fisiologica” dopo il boom del mese precedente.
 

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