22 Febbraio 2013

Istat, Codacons su inflazione: stangata per carrello superiore all’ Imu

Istat, Codacons su inflazione: stangata per carrello superiore all’ Imu

(IRIS PRESS) – ROMA, 22 FEB 2013 – Secondo i dati definitivi resi noti oggi dall’ Istat, il tasso d’ inflazione nel mese di gennaio registra un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,2% nei confronti di gennaio 2012. Per il Codacons il rallentamento nella crescita dei prezzi, ai minimi da due anni, è dovuto esclusivamente a 3 fattori: al crollo della domanda, che in realtà dovrebbe determinare una discesa dei prezzi e non solo un aumento inferiore, alla fine dell’ effetto Iva e alla discesa dei prezzi energetici, dall’ energia elettrica al gasolio. Si ricorda che nel corso del 2011, ad esempio, il Governo aumentò le accise sui carburanti per ben 5 volte, un record mondiale, infiammando così i prezzi. Ecco perché il dato di oggi dimostra due cose. La prima è che un meccanismo di accise mobili che sterilizzi l’ aumento dei prezzi dei carburanti quando si supera una certa soglia dovrebbe essere la priorità del prossimo Governo per calmierare i prezzi e salvaguardare la capacità di spesa delle famiglie, ora nel baratro. La seconda è che va assolutamente scongiurato l’ aumento dell’ Iva dal 21 al 22% che determinerebbe un rialzo dei prezzi di almeno lo 0,6%. In ogni caso l’ aumento del carrello della spesa del 2,7%, per quanto in discesa, determina una stangata superiore a quella dell’ Imu sulla prima casa (225 euro). Su base annua, infatti, per le sole spese di tutti i giorni, quelle ad alta frequenza di acquisto, una famiglia media spenderà 322 euro in più rispetto ad un anno fa. In particolare un single sborserà 231 euro, più dell’ Imu sulla prima casa, una coppia 310 euro, una famiglia di 3 persone 377 euro ed una di 4 avrà una stangata da 415 euro. Cifre astronomiche considerato che si tratta di spese obbligate, non rinviabili.

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